Corona latitante. Spunta un post su Facebook ma non è suo

Milano, 20 gen. (LaPresse) - Proseguono le ricerche di Fabrizio Corona, che ha fatto perdere le sue tracce ed è irreperibile da venerdì pomeriggio, quando nei suoi confronti è stata emessa la condanna della Cassazione a 5 anni di carcere per estorsione aggravata ai danni dell'ex calciatore David Trezeguet. Al lavoro gli uomini delle sezioni investigative della questura di Milano. L'ex paparazzo per la procura generale di Torino, è a tutti gli effetti un latitante, poiché si è sottratto all'ordine di carcerazione conseguente alla decisione della cassazione. Corona è stato condannato per il ricatto legato ad alcune foto ai danni di Trezeguet.

Sempre secondo fonti giudiziarie torinesi, le ricerche di Corona sarebbero già state estese a livello internazionale e anche l'Interpol sarebbe stata avvertita. La polizia di Milano, non essendo riuscita a rintracciare l'ex fotografo delle star, dopo avere effettuato verifiche anche presso gli indirizzi dei conoscenti di Corona, ha inviato alla procura torinese un verbale di vane ricerche. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ore che hanno preceduto la sentenza e stanno verificando le testimonianze. Ci sono discordanze, ad esempio di orario, emerse dai racconti di chi ha visto Corona uscire da casa e dalla palestra.

Ed è subito stato 'giallo' quando sul profilo Facebook di Corona è apparso un messaggio apparentemente postato da lui: "Quando la tempesta sarà finita- recita il messaggio- probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato". Il post è stato postato pubblicato alle 15 circa di oggi sul profilo dell'ex paparazzo, con la scritta "nei pressi di Quarto Oggiaro, Lombardia tramite cellulare". Gli investigatori del commissariato Garibaldi-Venezia, impegnati nelle ricerche di Corona, si sono immediatamente concentrati sul post apparso nella pagina facebook dell'ex fotografo dei divi, per poi accertare che il messaggio era stato pubblicato non dall'ex paparazzo, ma da un suo conoscente.

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