Controlli a tappeto nei ristoranti etnici: metà sono irregolari
Controlli a tappeto nei ristoranti etnici: metà sono irregolari

Verifiche in tutta Italia dei carabinieri del Nas: cibi scaduti, importazioni vietate, etichettature non conformi. Sequestrate 128 tonnellate di prodotti, chiuse 22 attività, sanzioni penali e amministrative

Cibi scaduti, scongelati e ricongelati, mancato rispetto delle norme igieniche, etichette incomprensibili, importazioni vietate. Il comando carabinieri per la Tutela della Salute, nel mese di maggio, ha eseguito mirate verifiche in campo nazionale in strutture appartenenti alla filiera della commercializzazione e somministrazione di prodotti alimentari etnici, ovvero di produzione e preparazione enogastronomiche essenzialmente riconducibili a culture di Paesi extra europei. Nel solo mese di maggio 2019, periodo nel quale è stato rafforzato il dispositivo di controllo allo specifico settore, i Nas hanno effettuato 515 ispezioni che hanno determinato l'accertamento di irregolarità in 242 strutture (pari al 47% circa degli obiettivi controllati). Complessivamente sono state contestate 477 violazioni penali ed amministrative, denunciando all'Autorità Giudiziaria 23 operatori del settore alimentare, mentre ulteriori 281 sono stati sanzionati per infrazioni amministrative, per un ammontare di 411 mila euro.

L'incidenza delle non conformità è sicuramente maggiore nel settore della ristorazione, dove il 48% dei locali controllati ha presentato delle irregolarità, mentre il valore si riduce al 41% nei controlli a grossisti e depositi di alimenti etnici. Tra le criticità riscontrate, sono stati rilevati alimenti in cattivo stato di conservazione, procedure preventive di autocontrollo aziendali inosservate o addirittura mai predisposte, utilizzo di alimenti con etichettature non in lingua italiana o prive di informazioni utili per ricostruirne la rintracciabilità, in alcuni casi materie prime di origine animale provenienti da Stati asiatici importate in violazione ai divieti esistenti.

Sebbene i servizi di ristorazione impieghino prevalentemente derrate alimentari di origine nazionale o dell'Ue, non sempre la loro qualità e igiene è assicurata lungo la filiera gestionale dei prodotti. Infatti, complessivamente, sono state sequestrate 128 tonnellate di prodotti ittici, di carne e vegetali riscontrate irregolari e non idonee al consumo perché prevalentemente privi di tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione, per un valore commerciale di circa 232 mila euro. Rilevato l'uso di magazzini abusivi di stoccaggio dei prodotti, cucine mantenute in pessime condizioni igienico-sanitarie, ambienti mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori, che hanno comportato l'applicazione di provvedimenti di chiusura o sospensione dell'attività a carico di 22 imprese commerciali, il cui valore economico ammonta ad oltre 5 milioni e 300 mila euro.

 

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