Consip, il Csm 'censura' il pm Woodcock. Assolta la collega Carrano

Giudicato colpevole per il colloquio sul caso pubblicato da Repubblica nell'aprile del 2017

La sezione disciplinare del Csm ha condannato il pm di Napoli Henry John Woodcock alla censura e assolto la sua collega Celestina Carrano: entrambi erano finiti a giudizio nell'ambito dell'inchiesta Consip.

Caduta l'accusa legata all'interrogatorio all'ex consigliere di Palazzo Chigi Filippo Vannoni, della quale rispondevano entrambi i magistrati, il Csm ha giudicato colpevole Woodcock per il colloquio sul caso Consip pubblicato da Repubblica nell'aprile del 2017.

In particolare al magistrato venivano contestate frasi pubblicate dal quotidiano, e a lui attribuite, in un'intervista che, secondo l'accusa, era segno di "un comportamento gravemente  scorretto nei confronti del procuratore facente funzioni di Napoli, Nunzio Fragliasso". Quest'ultimo, aveva chiesto massimo riserbo in un momento in cui l'indagine era divisa tra la parte di Napoli e la parte politica stralciata e inviata a Roma. Secondo il pg della Cassazione Mario Fresa, che nel procedimento ha rappresentato l'accusa, il pm ha compiuto "una grave scorrettezza" nei confronti dei colleghi di piazzale Clodio "nella cui  attività giudiziaria egli ha interferito ingiustificatamente".

Woodcock e Carrano sono stati assolti dalle accuse legate all'interrogatorio di Vannoni, del dicembre 2016: l'ex consigliere di Palazzo Chigi venne interrogato dai due magistrati come persona informata sui fatti, senza quindi essere accompagnato da un avvocato, e dopo l'iscrizione nel fascicolo della procura di Roma, sostenne che in quella occasione fosse stato leso il suo diritto di difesa, dando il via al procedimento disciplinare.
 

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