Comunali Torino, ballottaggio Fassino-Appendino: il dem su del 10%
Il M5S è però il primo partito con il 29,96% dei voti, seguito dal Pd (29,78%)

Torino andrà al ballottaggio il prossimo 19 giugno. A contendersi la poltrona di sindaco, in base ai dati definitivi diffusi dal Viminale, saranno il sindaco uscente Piero Fassino (sostenuto da Pd, Moderati, lista civica, Sinistra-Sinistra per la città), che ha ottenuto il 41,83% dei voti, e Chiara Appendino (M5S), che si è fermata al 30,92%. Fuori dai giochi Alberto Morano (Lega, Fdi e una lista civica) al 8,39%. Nettamente staccati Osvaldo Napoli (FI e due liste civiche) al 5,31%; Roberto Rosso (Udc e liste civiche) al 5,05%; Giorgio Airaudo (Sinistra e liste civiche) al 3,70%. Il M5S è il primo partito della città con il 29,96% dei voti, seguito dal Pd (29,78%).

FASSINO: AL BALLOTTAGGIO MI RIVOLGO A TUTTI, ANCHE AGLI ELETTORI DEL M5S. "Mi rivolgerò a tutti i cittadini torinesi perché, come è noto, il ballottaggio è un voto diverso. C'è un'ampia fetta di elettorato che è libera. Mi rivolgerò sia a tutti quelli che mi hanno già votato per chiedere di riconfermare la loro scelta, sia a tutti gli altri e a quelli del M5S", l'appello di Fassino.

APPENDINO: NO POLTRONE IN CAMBIO DI VOTI.  "Noi ci confronteremo sui programmi e sui temi. Ma lo ribadisco: non daremo poltrone in cambio di voti", questa la dichiarazione di Chiara Appendino, commentando una possibile alleanza con la Lega di Matteo Salvini che ha già detto di voler far convergere il proprio voto sul Movimento.

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