Compro-oro, crisi dopo boom: ma nasce l'outlet del gioiello

Di Denise Faticante

Roma, 11 mag. (LaPresse) - 'Compro-oro', punto e a capo. All'inizio ci si vendeva i gioielli per togliersi uno sfizio. Successivamente, con la crisi, sbarazzarsi di braccialetti e catenine era diventata una necessità. Poi il tracollo. Queste attività commerciali, che nel giro di pochissimi mesi hanno prolificato in tutta Italia, spuntando nei piccoli e grandi centri come funghi, pian piano hanno iniziato a boccheggiare. A marzo del 2013 si contavano 35mila attività, con un volume di affari tra i dieci e i dodici miliardi. Oggi, stando ai dati Eurispes riportati da Unioncamere, sono 23mila. A questo si affianca anche una diminuzione del fatturato medio, che nel periodo del boom, ossia tra il 2011 e il 2012, raggiungeva anche 550-600mila euro l'anno per esercizio, adesso si parla di un volume d'affari tra i 250 e i 300mila euro. Ma oggi non si celebra nessun funerale, si tratta solo di un riassestamento. Una nuova epoca dei 'Compro-oro': una sorta di 'selezione darwiniana' che ha fatto rimanere a galla i professionisti, chi conosceva già la materia e chi era nel campo da anni, come i gioiellieri. Durante il boom ci hanno provato in tanti, magari senza competenze, creando una bolla destinata a scoppiare. La lettura del fenomeno la fornisce a LaPresse Nunzio Ragno, presidente di Antico (l'Associazione nazionale di tutela del comparto dell'oro). "Abbiamo assistito - dice - a una sorta di depurazione naturale. Quello spazio lasciato dai Compro-oro, nati in tutta fretta e aperti da chi era solo ghiotto di facili guadagni, ora è stato occupato dalle gioiellerie tradizionali". E' nata quindi - stando ai dati resi noti dall'Associazione - una nuova figura professionale che ha fatto di necessità virtù. "Gli orefici - continua Ragno - hanno capito che per rimanere in piedi dovevano anche vendere oro usato". Siamo arrivati quindi oggi a 24mila negozi, diciamo 'misti' e a una nuova figura commerciale che Ragno definisce 'Outlet del gioiello'. Una nuova sfida e un nuovo scenario per fare guadagni.

MOTIVI DELLA CRISI. Oltre al normale riassetto del mercato, per analizzare la crisi dei 'Compro-oro' si potrebbe partire dai due dati: i cassetti degli italiani vuoti e prezzi in calo. Quando si facevano grandi affari, questo metallo era arrivato a costare anche 44 euro al grammo. Nel giro di un paio di anni è piombato ai 28 per poi risalire e riassestarsi al prezzo di oggi: quindi sui 34 euro. Questo ha fatto in modo che gli italiani non trovassero più conveniente dismettere i gioielli di famiglia. Tutti quelli che non avevano bisogno di vendere hanno smesso di farlo, per convenienza da una parte, e per esaurimento della ricchezza dell'altra. Gli italiani hanno dato via il loro tesoretto e si sono impoveriti ulteriormente.

NEL MIRINO DELLA FINANZA. Nel corso di questi anni, più volte, i 'Compro-oro' sono stati nel mirino delle forze dell'ordine. Riciclaggio, ricettazione, frode fiscale ed esercizio abusivo del commercio di oro sono stati i reati più comuni commessi da questi esercizi commerciali stando alle inchieste. Una delle operazioni più importanti risale al novembre 2012, denominata 'Fort Knox'. La Finanza sequestrò 163 milioni di euro a un gruppo criminale che operava, tra la Campania e la Toscana, scambi di oro e denaro sporco. La banda, a struttura piramidale, aveva il suo vertice in Svizzera e si muoveva con i 'bracci operativi' di più capi-area, che agivano come referenti sui territori dei distretti orafi di Arezzo, Marcianise e Valenza, per la raccolta di oro acquistato dagli agenti intermediari in contatto con una fitta rete di negozi Compro-oro.

LEGGE FERMA ALLA CAMERA. La legge che dovrebbe mettere un po' di ordine a queste attività commerciale è ferma nella Decima Commissione Industria al Senato. Si tratta del Ddl 237 e queste sono le linee guida. 1)Compro-oro come gli operatori professionali:La legge prevede che si seguano le regole degli operatori professionali autorizzati dalla Banca d'Italia. 2) Registro telematico: Il Ddl dispone l'istituzione di un registro telematico presso le Camere di Commercio. Il registro sarà gestito secondo modalità emanate dal ministero dello Sviluppo economico e da quello dell'Interno. 3) Tracciabilità: L'istituzione del registro è fondamentale ai fini della tracciabilità degli oggetti ceduti a questi operatori. Oggi, infatti, il Compro oro è tenuto solo a identificare il cedente (tramite documento di identità), annotare data dell'operazione, descrizione degli oggetti acquistati e prezzo pattuito. Con la nuova norma sono tenuti a inviare alle questure di appartenenza, entro le 24 ore dall'acquisto: dati anagrafici e fiscali del venditore con fotocopia del documento; data dell'operazione; foto e descrizione dell'oggetto; copia della ricevuta e modalità di pagamento. 4)Obblighi anti-riciclaggio: Con la nuova legge le attività saranno sottoposte alla legge antiriciclaggio che imporrà agli operatori l'obbligo di registrazione e quello di adeguata verifica che equipara i Compro oro agli altri operatori finanziari. 5) Solo persone giuridiche: un'altra novità riguarda la forma societaria delle attività. I soggetti che otterranno l'autorizzazione a operare non potranno più essere persone fisiche ma dovranno costituirsi come persone giuridiche Spa (Società per azioni), Sapa (Società in accomandita per azioni) o Srl (Società a responsabilità limitata), con capitale sociale interamente versato di 60mila euro.

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