Como, manifestazione antifascista con Renzi. Martina: "Siamo 10mila". Assente M5s
Nella mattinata il corteo promosso dal Pd dopo il blitz degli Skinheads contro le associazioni di aiuto ai migranti

Un'ora in marcia a Como per dire 'no a ogni forma di intolleranza e nuovo fascismo'. Nella mattinata, dalle 11 a mezzogiorno, si è svolto il corteo a cui hanno partecipato le diverse anime del centrosinistra. La manifestazione 'E questo è il fiore' (verso della canzone partigiana Bella Ciao) è stata promossa dal Pd dopo un'irruzione di Veneto Fronte Skinheads contro le associazioni di aiuto ai migranti. "È una bellissima giornata", ha commentato dalla piazza il segretario dem, Matteo Renzi. "Questo a Como è un giorno importante, contro ogni fascismo e ogni intolleranza ci sono oltre 10mila persone. Una risposta forte, proposta dal Pd e partecipata da tante forze, a chi minimizza quanto sta avvenendo", ha commentato il vicesegretario del Partito democratico, Maurizio Martina, durante la manifestazione, che si è conclusa sulle note di 'Bella ciao'.

Il M5s non ha partecipato alla manifestazione, ritenuta "una strumentalizzazione del Pd". È stata vietata la 'contropiazza' di Forza Nuova, che si riunisce in un hotel di Como in mattinata. Mentre il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha attaccato: "In piazza oggi a Como c'è chi sostiene l'immigrazione fuori controllo, domani a Roma con noi in piazza Santi Apostoli ci sarà chi è per un'immigrazione controllata e per una maggiore attenzione per le priorità degli italiani". Al corteo invece hanno aderito Mdp, Campo progressista, Liberi e uguali. In piazza anche singoli esponenti di altri partiti, i vertici Anpi, Anci, Arci, associazioni, sindacati, tra cui una delegazione della Cisl guidata dal segretario confederale Gigi Petteni che ha spiegato: "Siamo in prima fila, insieme a tante altre associazioni e forze democratiche, per ribadire il nostro no esplicito a chi vuole riportare indietro l'orologio della storia, spaccando il Paese in nome di valori negativi e di un passato che non deve più tornare". Tra i presenti anche il ministro Martina con la segretaria della Cgil, Susanna Camusso. Che ha detto: "Mi pare sia evidente che siamo di fronte a degli episodi di squadrismo fascista e come tali vanno trattati. Intanto non sono applicate le leggi. Siamo un Paese che ha in Costituzione il divieto della ricostruzione del partito fascista. Li si è lasciati crescere e presentare alle elezioni, si è continuato a dire che sono ragazzate, mentre siamo di fronte a un fenomeno di intimidazione diffuso". Per Martina, "c'è un pericolo in questa sottovalutazione e noi siamo qui per denunciare quello che sta accadendo".

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