Comitato sicurezza a Ostia, Minniti: "Via mafia e criminalità"
Una riunione straordinaria in vista del ballottaggio di domenica. Forze dell'ordine e agenti in borghese ai seggi

Rimettere al centro la sicurezza e dimostrare che lo Stato c'è. Con questo obiettivo il prefetto di Roma, Paola Basilone, ha convocato il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a Ostia anche e soprattutto in vista del ballottaggio del 19 novembre. Una riunione 'straordinaria' quella di stamattina al X Municipio di Roma, visto che al tavolo si sono seduti, oltre ai protagonisti consueti, come la sindaca di Roma, Virginia Raggi, anche il ministro dell'Interno, Marco Minniti, il commissario straordinario di Ostia, Domenico Vulpiani, e un rappresentante della Procura Distrettuale Antimafia.

L'obiettivo, ha spiegato Minniti al termine del Comitato, "è liberare Ostia e il suo litorale dai condizionamenti mafiosi e della criminalità organizzata e comune. Su questo garantisco un impegno costante e senza pausa".

Il giorno del battoggio - la sfida è tra Giuliana Di Pillo del Movimento Cinque Stelle, e Monica Picca del centrodestra - polizia, carabinieri, esercito ma anche agenti in borghese saranno chiamati a sorvegliare i 183 seggi. "Abbiamo predisposto più vigilanza ai seggi per garantire libertà di voto", ha proseguito il ministro. Una vigilanza "discreta", "che dovrà rispettare il libero percorso dell'elettore nella sua decisione e controllare che non ci siano condizionamenti. Siamo convinti che siamo nelle condizioni perché questo voto si svolga liberamente. L'appello che fa questo Comitato è un appello al voto. L'impegno è massimo, ma la risposta più forte alla garanzia al voto, è l'esercizio al voto - ha continuato Minniti - Chiediamo ai cittadini di dare una risposta di isolamento ai criminaliti e ai violenti".

Poi un commento sull'aggressione da parte di Roberto Spada nei confronti di un giornalista e del suo operatore. "Quello che è accaduto è un fatto molto grave che ha colpito la stampa in piena campagna elettorale. Era giusto dare una risposta ferma e inequivocabile". "La solidarietà da sola - ha detto ancora Minniti - non avrebbe funzionato. Ora l'aggressore (Spada ndr) è in carcere. Un ringraziamento va alla procura di Roma per aver agito con tempestività e capacità giuridica".
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata