Cocaina a feste di celibato, 14 arresti nel palermitano

Palermo, 5 dic. (LaPresse) - Organizzavano veri e propri cocaina party in alcuni villini sul mare o nelle campagne bagheresi, in provincia di Palermo. Incontrando i giovani nelle vicinanza delle scuole, ma anche sfruttando le potenzialità dei social network, gli spacciatori adescavano i ragazzi disponibili per invitarli a feste serali o pomeridiane. Qui veniva fornita loro una dose gratuita di cocaina, per far provare lo sballo e, in questo modo, avvicinarli al mondo della droga e ampliare il giro di affari. Il principio era quello di 'soddisfare il desiderio per trasformarlo in bisogno'. Era questo il sistema messo in atto da una banda di spaccio che è stata scoperta dai carabinieri di Bagheria. Sono stati quindi emessi 14 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettante persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare di cocaina e hashish.

Il sistema utilizzato forniva il vantaggio di annullare la concorrenza, garantendo il monopolio dello spaccio. Almeno sei gli incontri monitorati e, tra questi, resta emblematico il caso di un addio al celibato. Uno degli spacciatori tratti in arresto, per l'occasione aveva messo a disposizione dei numerosi ospiti (una settantina) 100 grammi di cocaina. Le investigazioni dei carabinieri sono partite proprio da questi inviti. I controlli hanno rivelato la presenza di alcuni soprannomi registrati nelle rubriche telefoniche dei ragazzi trovati in possesso di modiche quantità di stupefacente o trascritti sui pizzini trovati in tasca assieme alle dosi. La rete criminale svelata dalle intercettazioni si ispirava proprio agli usi della banda della Magliana descritti in 'Romanzo criminale'. Gli spacciatori bagheresi erano conosciuti dagli acquirenti solo con i loro appellativi dialettali (nessun nome mai pronunciato né, tanto meno, cognome) e con questi soprannomi conversavano tra loro al telefono, cambiando utenze, sempre intestate a terze persone. Il tariffario applicato alla droga era molto conveniena: 80 euro per un grammo di cocaina, 10 euro per una stecca di hashish. I riscontri ottenuti durante le precedenti fasi delle investigazioni avevano già portato all'arresto in flagranza di reato di 11 persone, alla segnalazione alla prefettura di 400 assuntori abituali e al sequestro complessivo di 350 grammi di cocaina e di 3,5 chili di hashish.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata