Chiude l'ufficio postale del paesino, sindaco diffida Poste Italiane

Cento (Ferrara) - Il Comune di Cento (Ferrara) attraverso il suo sindaco, Piero Lodi (Pd), ha inviato una diffida a Poste italiane. La società ha annunciato per il 7 settembre, la chiusura definitiva dell'ufficio di Reno Centese (Ferrara).

Il primo cittadino ha diffidato Poste italiane nel proseguire il piano di tagli. "Si va ad aggravare - spiega Lodi - il carico di difficoltà per un paese come Reno Centese, già segnato dal terremoto del 2012 e che sta tentando faticosamente di rimettersi in piedi. Ci sono ancora edifici inagibili". Anche in Parlamento si è tentato di scongiurare la chiusura dell'ufficio postale. Un gruppo di parlamentari del Pd ha presentato, tramite il senatore Claudio Broglia - che è anche sindaco di Crevalcore (Bologna), uno dei centri colpiti dal terremoto - un emendamento al decreto legge sugli Enti locali che prevedeva la sospensione del taglio dell'ufficio di Reno Centese finchè non fosse terminata l'emergenza terremoto. L'emendamento però non è passato.

"Per frazioni di piccole dimensioni come Reno Centese che ha poco più di 1000 abitanti - sottolinea Lodi - l'ufficio postale non è solo un servizio ma anche un presidio delle istituzioni, in particolare per la popolazione più anziana che non credo sia molto interessata al postino telematico".

"Poste italiane - commenta - non ci ha dato la possibilità di riunirci attorno ad un tavolo per confrontarci sul progetto. La società si è limitata a dare comunicazione di decisioni assunte da tempo". A questo punto il sindaco di Cento ha deciso di far scattare la diffida con il vincolo per la società di trasmettere entro e non oltre 15 giorni "una nota di dettaglio - come si legge nel documento - nella quale sia indicato il rispetto dei criteri per la distribuzione degli uffici postali, costituito dalla distanza massima di accessibilità al servizio".

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