Catanzaro, sequestrata discarica abusiva di rifiuti pericolosi

Reggio Calabria, 2 ott. (LaPresse) - I finanzieri del gruppo di Lamezia Terme hanno individuato e sottoposto a sequestro una discarica abusiva di rifiuti rinvenuta nel territorio lametino. Le fiamme gialle hanno scoperto che una società commerciale locale che operava nel settore della raccolta di acque di scarico e di rifiuti speciali e pericolosi che stoccava illecitamente tali prodotti, abbandonandoli senza accorgimenti su un terreno di proprietà. Tutto questo avveniva ridosso dei pregiati uliveti secolari che sorgono attorno alla periferia del quartiere Sambiase di Lamezia Terme.

L'accertamento documentale eseguito dai finanzieri ha consentito di appurare che l'amministratore dell'impresa stoccava i rifiuti non solo senza adoperare nessuna cautela a tutela dell'ambiente, ma anche in maniera del tutto abusiva, in quanto privo di qualsivoglia autorizzazione di legge. Dopo gli accertamenti e i sopralluoghi svolti, l'imprenditore veniva quindi denunciato penalmente alla procura della repubblica di Lamezia Terme, per reati ambientali. I finanzieri hanno proceduto al sequestro di un terreno esteso 1.000 metri quadri circa, sul quale insiste la discarica abusiva; 55.000 chilogrammi circa di rifiuti speciali e pericolosi; 200 litri circa di olio vegetale esausto; pneumatici fuori uso; un grande cassone metallico ricolmo di decine di metri cubi di rifiuti di vario genere, riversante percolato direttamente nel terreno.

Le fiamme gialle hanno scoperto una grossa cisterna nascosta sottoterra, risultata colma di liquami maleodoranti. Anche tale cisterna è stata sequestrata dai militari, in attesa che vengano terminate le analisi chimiche, già in corso da parte di tecnici specializzati, finalizzate ad accertare l'esatta natura dei liquidi contenuti. L'attività effettuata dalla guardia di finanza di iniziativa è stata già ratificata dalla procura della repubblica di Lamezia Terme e dal tribunale che, condividendo l'impianto accusatorio fornito dagli investigatori, hanno ribadito il sequestro preventivo delle predette cose, con autonomi provvedimenti.

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