Una delle foto postate dagli utenti su Twitter per segnalare i crolli
Terremoto nel catanese: sisma di magnitudo 4,8. Piccoli danni. Nessun ferito

Quattro scosse (le altre tre intorno al 2,5) con epicentro a Santa Maria di Licodia, Bronte e Biancavilla. Molta gente in strada

Quattro scosse di terremoto questa notte in provincia di Catania. La più forte, di magnitudo 4.8, è stata avvertita alle 2 e 34 vicino (2 chilometri) a Santa Maria di Licodia, un comune di quasi ottomila abitanti che fa parte della città metropolitana etnea. Le altre tre scosse, più lievi, sono state avvertite alle 2 e 14 (magnitudo 2.29), alle 2 e 26 (grado 2) e, un po' più tardi, alle 2 e 59 (magnitudo 2.5). Epicentri nella zona di Bronte (le prime due) e a Biancavilla (l'ultima).

La scossa più forte è stata avvertita distintamente in un'area molto vasta della Sicilia, almeno fino a Ragusa. Nei comuni vicini all'epicentro la gente è scesa in piazza e ha chiamato la Protezione civile, i vigili del fuoco o i comuni avvertendo di piccoli crolli di cornicioni. A Santa Maria di Licodia sono caduti pezzi della facciata del Duomo e di Palazzo Ardizzone. "Nessuna richiesta di soccorso è giunta alle sale operative", comunicano i pompieri, ma le verifiche sono partite all'alba soprattutto sugli edifici storici. A quanto è dato sapere, al di là dello spavento, nessuno si è fatto male.

Su Twitter, molti cittadini e siti d'informazione hanno lanciato l'allarme. I toni sono comunque tranquilli e quasi scherzosi. Segno che la gente si è resa conto abbastanza rapidamente che non c'erano problemi gravi.

A Catania, moltissima gente si è svegliata e ha cominciato a scambiarsi messaggi anche per sincerarsi delle condizioni di amici e parenti. Innumerevoli le chiamate ai vigili del fuoco e alle polizie municipali.

Sempre sui social Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla, si è rivolto così ai cittadini: “Uscite da casa! Andate in spazi aperti lontano dagli edifici! Stiamo attivando tutte le procedure di sicurezza”, si legge sul suo profilo.

E ancora: “La scossa di terremoto avvertita attorno alle 2.30 ha toccato tutti noi. Non facciamoci prendere dal panico: a chi si trova fuori di casa, diciamo di evitare di restare in prossimità di balconi e, dunque, di abitazioni. Evitate soprattutto di girare per strada con le automobili. 

Assieme a carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia, Protezione civile, Polizia municipale e volontari, siamo per le strade di Biancavilla a monitorare la situazione”.

 

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