Catania, confisca di beni per 600mila euro a un condannato per droga

Palermo, 10 nov. (LaPresse) - Nell'ultima dichiarazione presentata al fisco nel 2008 aveva dichiarato un reddito di appena dieci euro, i finanzieri del comando provinciale di Catania gli hanno confiscato beni per circa 600 mila euro. Si tratta di Salvatore Laudani, 35 anni, ritenuto appartenente al clan mafioso dei Pillera-Puntina. L'uomo è stato sottoposto anche a sorveglianza speciale per due anni e sei mesi. Il provvedimento di confisca è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale etneo. Laudani era stato arrestato dalle fiamme gialle nel giugno 2012, nell'ambito del blitz antidroga 'Pret a Porter': era accusato di aver finanziato l'acquisto di 15 chili di marijuana 'orange skunk' in Olanda.

L'uomo sarebbe stato il "referente" del clan per il traffico di droga e per questo ha ricevuto una condanna in primo grado a cinque anni. Le indagini della guardia di finanza, quindi, si sono concentrate sul patrimonio di Laudani, scoprendo un "arricchimento illecito" dell'uomo e dela sua famiglia. Nonostante avesse dichiarato al fisco un reddito di dieci euro, infatti, "fino al suo arresto - spiegano i finanzieri - è stato in grado di provvedere al regolare versamento delle rate mesili di duemila euro per un mutuo acceso per l'acquisto di due immobili" a Catania che sono stati confiscati. Sigilli anche alle quote di due società: una con sede a Catania, operante nel settore edile, l'eltra con sede ad Acireale, attiva nel commercio di articoli di cartoleria.

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