Caso Varani, genitori: Ucciso per gioco, non perdoniamo killer
La mamma: "Insinuazioni fatte sulla vita di Luca ci hanno addolorato"

"Luca è stato ucciso con grande ferocia. In camera mortuaria ho visto mio figlio irriconoscibile. Per noi è una piaga che si allarga sempre". Giuseppe Varani, padre di Luca Varani, il ragazzo barbaramente ucciso a Roma sette mesi fa, torna sulla morte del figlio in un'intervista a Porta a Porta. Per l'omicidio sono imputati Manuel Foffo e Marco Prato. "Non so perché è stato ucciso, per gioco", ha aggiunto, "è caduto in una trappola, ci hanno colpito a morte pure noi. Uno può capire un incidente,ma quando si cancella questa cosa? Abbiamo tribolato per anni per ottenere l'adozione ed arrivano due che ci distruggono quello che abbiamo costruito con le mani. E' stato un omicidio per farlo soffrire con il coltello seghettato, non voglio dire altro". "Ai presunti killer non desidero dire niente, non saprei che dirgli", gli ha fatto eco la signora Silvana, madre di Luca, "perdono? E' una cosa che non meritano. Parliamo di ragazzi che hanno torturato un altro ragazzo senza motivo. Il perdono non è da prendere in considerazione". 

"La descrizione che hanno fatto di lui", ha aggiunto la mamma di Luca, "ci ha addolorato. Non so dove potesse trovare il tempo di avere questa doppia vita che hanno insinuato. In settimana lavorava e stava con la ragazza e nel weekend stava con noi". 

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