Caso Uva, assolti carabinieri e poliziotti. Sorella: Processo farsa
Deceduto nel giugno del 2008 all'ospedale di Varese, dopo aver passato una notte nella caserma dei carabinieri

La Corte d'Assise di Varese ha assolto i due carabinieri e i sei poliziotti responsabili dell'arresto di Giuseppe Uva, deceduto nel giugno del 2008 all'ospedale del capoluogo lariano, dopo aver passato una notte nella caserma dei carabinieri. Lo ha confermato a LaPresse l'avvocato Fabio Ambrosetti, difensore della sorella della vittima, Lucia Uva e dei familiari. "L'arresto illegale è stato riqualificato in sequestro di persona - ha spiegato il legale - e carabinieri e poliziotti sono stati assolti perché il fatto non costituisce reato. Possiamo ipotizzare che i giudici abbiano ritenuto carente l'elemento soggettivo, ma capiremo meglio il perché della loro decisione tra 90 giorni, quando leggeremo le motivazioni".

Affranta e indignata la sorella della vittima, Lucia Uva: "Me l'aspettavo che sarebbero stati assolti. Questo processo è stato fin dall'inizio una farsa. Invece che farlo agli imputati, si è fatto un processo a sorella, ai testimoni, alla famiglia ma non ai presunti colpevoli". (Segue). Varese, 15 apr. (LaPresse) - "Abbiamo un governo vergognoso, una giustizia vergognosa", dice Lucia Uva. La sorella aggiunge: "Io mi chiedo, se non sono stati poliziotti e carabinieri o i medici, come è morto mio fratello? Aspetto motivazioni, ma questa giustizia deve cambiare. La sentenza è stata anticipata perché non volevano ci fossero tutte le famiglie delle vittime. Dovevano esserci i familiari di Aldrovani, Cucchi, Buldroni, Ferrulli... Ma, assicuro, continuerò la mia battaglia per una verità".

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