Caso Ruby, la giovane marocchina confessa: Ho tentato il suicidio

Milano, 15 lug. (LaPresse) - "Non l'ho mai raccontato ma una volta, prima di rimanere incinta, ho avuto un crollo. Mi sono sentita sola, abbandonata a me stessa e ho pensato di farla finita. Anzi, ci ho anche provato. Sono finita all'ospedale. Sentivo il mondo contro di me. Contro Ruby, il mostro. Poi è nata Sofia: la mia bambina mi ha dato la forza di andare avanti". Così Karima el Mahroug, più conosciuta come Ruby, a 'Diva e donna', nel numero in edicola domani.

La giovane marocchina commenta anche il processo d'appello in corso a Milano in cui la Procura ha chiesto la conferma della condanna per Silvio Berlusconi a 7 anni di carcere per concussione e prostituzione minorile. "Ho sempre creduto che la verità venisse a galla, ma visti i recenti sviluppi sinceramente ho sempre meno speranze... Una volta ho sentito dire: 'Dato che non ci sono prove lo condanneranno'. Per me è vero, andrà così: il processo resta un'enorme bufala".

"Non ho mai pensato di scappare in Messico - ha detto - rimarrò qui finché non ci concluderà il procedimento. Voglio metterci la faccia e continuare la mia vita: Silvio mi ha fatto solo del bene". Sull'arringa del sostituto procuratore generale Piero De Petris dice: "Un'altra persona intelligentissima che si è persa dietro una vicenda folle". E di Francesca Pascale ha detto: "Non l'ho conosciuta, ma sono felice che il presidente abbia di nuovo una compagna. Mi sembra una donna forte ed è proprio quello di cui lui ha bisogno in questo momento".

E, ancora, Ruby Rubacuori si sbilancia anche sul nuovo premier, Matteo Renzi: "Mi piace: non mi sono mai interessata di politica, ma credo che sia l'unico che possa sostituire Berlusconi. Per la prima volta un grande comunicatore come lui. E un uomo concreto".

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