Caso Rea, Parolisi condannato a ergastolo, 30 anni con sconto pena

Teramo, 26 ott. (LaPresse) - Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore accusato dell'omicidio della moglie Melania Rea, uccisa il 18 aprile del 2011 nel bosco di Ripe di Civitella, in Abruzzo, è stato condannato all'ergastolo dal giudice Marina Tommolini. Con il rito abbreviato con il quale è stato giudicato, Parolisi gode però dello sconto della pena e dovrà quindi scontare 30 anni di carcere. Lo si apprende da TgCom24.

"Per noi di vuoti ce ne sono tanti, ora leggeremo le motivazioni della sentenza con calma e le impugneremo", ha affermato il legale di Salvatore Parolisi, Walter Biscotti, ai microfoni di TgCom 24. "Parolisi sulla mia spalla - ha aggiunto l'avvocato - mi ha detto di non smettere, di continuare a combattere e che trova in tutto questo una vera ingiustizia che gli sta provocando un male enorme. Non dimentichiamo che Salvatore non è colpevole e faremo di tutto per dimostrarlo". "Domani Parolisi doveva incontrare la bambina - ha concluso il legale - ma così non è stato. Siamo gente che non molla".

Alla trasmissione 'Quarto Grado' su Rete4, poi, Biscotti ha detto ancora: "Trovo intollerabile che in un processo penale per omicidio qualsiasi reperto sia stato distrutto, come è avvenuto in questo caso. Noi abbiamo dimostrato che non ci sono tracce di Salvatore Parolisi sulla scena del delitto. I consulenti del Pubblico Ministero hanno distrutto le prove, dopo essere state analizzate. Questo c'è scritto negli atti. La giustificazione di questa distruzione sta nel fatto che esistono una sorta di consuetudine e una bozza di un progetto di legge dove si dice che si può procedere in questo modo".

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