Caso Matacena, avvocato Scajola chiede revoca dei domiciliari

Reggio Calabria, 6 nov. (LaPresse) - Al processo contro l'ex ministro Scajola l'avvocato Giorgio Perrone ha appena formulato le richieste nell'aula 12 del tribunale di Reggio Calabria. Il legale ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari, l'ammissione dei testi, l'esame degli imputati e si é opposto all'acquisizione dei 'brogliacci', non essendo essi a suo avvido atti irripetibili. Il presidente Natina Praticò non si è ancora pronunciata.

"Scajola é stato arrestato lo scorso 8 maggio. La pena minima per il reato contestato é di tre mesi. Ha passato dentro il doppio del tempo previsto per la pena minima". Lo ha detto Giorgio Perrone, legale dell'ex ministro, nel corso dell'udienza in corso al tribunale di Reggio Calabria sul caso Matacena, motivando così la mancanza delle esigenze cautelari alla base della necessità della detenzione.

"Non ci sono elementi - ha aggiunto - per pensare che Scajola potrebbe commettere lo stesso reato o reati della stessa specie poiché trattasi di reato che nasceva dal suo rapporto con la signora Rizzo, rapporto che ora non sussiste. Devo dire che la storia di Scajola, il suo stato da incensurato e la sofferenza causata dalla detenzione rendono impossibile che possa reiterare la stessa condotta a favore di Matacena. Oltretutto é stato un politico di lungo corso mai coinvolto in nulla".

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