Caso Marrazzo, ex governatore: Seppi del video da Berlusconi

Roma, 28 mag. (LaPresse) - "Non mi accorsi che nella casa di Natalì i carabinieri stavano girando un video. Che esisteva un filmato lo appresi tempo dopo quando mi chiamò l'allora premier Silvio Berlusconi". Così Piero Marrazzo, ex governatore del Lazio, che compare per la prima volta davanti ai giudici di Roma per raccontare la sua verità. Marrazzo, che ha risposto alle domande dei pm, ha detto che "qualche settimana dopo quel 3 luglio 2009, il Cavaliere lo contattò per avvertirlo che un direttore del gruppo Mondadori, forse Signorini, aveva visto un video che mi riguardava e che era inutilizzabile perchè non si capiva bene. Aggiunse anche che ce lo aveva un'agenzia di Milano e mi diede un numero al quale telefonai successivamente. Mi rispose una donna, mi confermò di averlo".

"Le risposi - dice ancora Marrazzo - che mi sarei attivato per mandare qualcuno di mia fiducia a vederlo. Poi, dopo forse un giorno, mi richiamò Berlusconi affermando che il video era stato sequestrato dai Ros e che tutto era andato bene. Mi volle tranquillizzare. Quando fui sentito in procura, ebbi modo di vedere quel video, era girato in modo farraginoso e forse sottoposto a un montaggio. Oggi questa storia mi appare tutta più logica: quei carabinieri mi impedirono di lasciare la casa di Natali perchè stavano girando un video".

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