Caso escort, De Nicolò: Noi prigioniere a palazzo Grazioli

Roma, 17 set. (LaPresse) - Tre escort "prigioniere" a palazzo Grazioli, residenza romana del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per evitare di essere viste dai giornalisti all'esterno. A riferirlo ai pm della procura di Bari, che sta conducendo l'inchiesta sul presunto giro di escort nelle residenze del premier, è Terry De Nicolò, secondo quanto si legge nella sua deposizione datata 19 giugno 2009. I fatti risalgono a una notte di settembre del 2008 quandò la De Nicolò e altre due ragazze rimasero a palazzo Grazioli fino "alle undici, le dieci" del giorno dopo "perché il problema è che fuori c'erano tantissimi giornalisti". La ragazza racconta di aver dormito "delle ore da sola e delle ore invece sono stata con Berlusconi e le due ragazze" e che Giampaolo Tarantini, l'imprenditore barese indagato per essere il tramite tra il premier e le ragazze, le diede mille euro ma solo per partecipare alla cena.

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