Caso escort, a Roma le indagini del 2011

Roma, 10 ott. (LaPresse)- La procura di Roma porterà avanti l'inchiesta per estorsione ai danni del premier per fatti avvenuti tra la primavera e l'estate del 2011 mentre i colleghi della procura di Bari continueranno a gestire il procedimento per il reato di induzione a rendere dichiarazioni mendaci con riferimento al 2009, quando l'imprenditore Giampaolo Tarantini rese le sue prime dichiarazioni ai pm. Questa la spartizione delle competenze definita nel corso del vertice il Procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara, l'aggiunto, Pietro Saviotti, e il pm Simona Marazza, e il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago.

Nel filone romano, dove il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è parte offesa, risultano indagati Tarantini, la moglie Angela Devenuto, il giornalista Valter Lavitola e due stretti collaboratori di quest'ultimo. Nel capitolo pugliese, invece, è indagato il solo Lavitola con Tarantini persona offesa. Il che esclude l'ipotesi della sussistenza della continuazione tra questi episodi perché i protagonisti di questa vicenda che si è sviluppata negli ultimi due anni, ricoprono, processualmente, ruoli diversi.

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