Caso Cucchi, il padre: E' una storia semplice, l'hanno mistificata

Roma, 3 nov. (LaPresse) - "Stefano è entrato al Pertini con una bradicardia patologica, 49 battiti al minuto, dovuta alle fratture. Da qui il nesso causale: è entrato con la bradicardia perché aveva subito delle lezioni gravissime alla schiena. Da qui poi la situazione è degenerata in seguito alle mancate cure. Tutto qua. Questa è la storia. Hanno cercato di mistificarla, inquindiandola con risultati che non corrispondono ai dati scientifici che nelle singole perizie, anche cardiologiche, escono fuori". Lo ha detto il padre di Stefano Cucchi, Giuseppe, nel giorno dell'incontro con il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, dopo l'assoluzione di tutti gli imputati accusati di aver concorso alla morte di suo figlio. Stefano fu arrestato il 15 ottobre del 2009 e morì dopo una settimana nel reparto di medicina dell'ospedale Sandro Pertini di Roma.

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