Caso Cucchi, giudici: Morto per catena fattori, smentita tesi epilessia

Roma, 6 feb. (LaPresse) - "E' risultata assolutamente fondata e condivisibile la prospettazione medico-legale che ha ricondotto il meccanismo causale della morte di Stefano Cucchi a una concatenazione polifattoriale in cui essenziale, se non unico, e' risultato un riflesso vagale connesso alla vescica neurogenica originata dalla lesione in S4 tale da determinare un'aritmia letale". Così la Corte d'Assise di Roma, nelle motivazioni della sentenza di condanna dei carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro a 12 anni per omicidio preterintenzionale. "Sempre alla stregua di quanto prima osservato va ribadita l'incosistenza della tesi della Sudep(morte per epilessia): tesi non suffragata anzi smentita da alcuna evidenza clinica", si aggiunge

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