Caso Crocetta, legale Tutino: Quella de L'Espresso è una bufala

Palermo, 19 lug. (LaPresse) - "L'Espresso ha in mano una sòla, una bufala". Lo dice l'avvocato difensore del chirurgo Matteo Tutino, Giovanna Livreri, in merito alle frasi riportate nelle intercettazioni de 'L'Epresso' della presunta telefonata fra Tutino e il presidente dell'Ars Rosario Crocetta. "Da un lato devo credere al mio assistito - continua Giovanna Livreri - le cui affermazioni sono corroborate da uno dei principali uomini che rappresentano la procura di Palermo, il procuratore Lo Voi che dice che non esistono intercettazioni con questi contenuti. Dall'altro c'è una testata che sostiene di avere qualcosa in mano, qualcosa che hanno sentito. Ho l'impressione che i cronisti de 'L'Espresso' abbiano in buona fede abboccato a una bufala".

"Chiunque abbia diffuso questa presunta intercettazione lo ha fatto scientificamente, ha usato uno dei giornali più autorevoli per sfruttarlo e veicolare un messaggio potente che facesse dimettere il presidente", ha continuato la legale del chirurgo Matteo Tutino, Giovanna Livreri. "Il presidente è stato intelligente a usare un escamotage che non esiste nello statuto. La procedura di autosospensione è un'iniziativa anomala dal punto di vista del regolamento - afferma Livreri - Questa sospensione va avanti dal 16 luglio, è tanto tempo". "So da notizie di stampa che la procura ha aperto un fascicolo d'indagine. L'ultima cosa al mondo che voleva il mio cliente, Matteo Tutino, era provocare dolore alla famiglia Borsellino. Vogliamo avere contezza di questa frase così com'è composta. Vogliamo ascoltarla così com'è formulata".

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