Caso Alpi, ex Gladio: Un agente fece perdere il volo a Ilaria
Raccolta la testimonianza esclusiva di una fonte anonima

A 22 anni di distanza dal duplice omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uccisi il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio in Somalia, i giornalisti di Fanpage.it hanno raccolto la testimonianza esclusiva di una fonte anonima, facente parte della struttura segreta paramilitare Gladio.

Ai microfoni di Fanpage.it la fonte ricostruisce gli ultimi giorni di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, impegnati in un'indagine sul traffico di armi e rifiuti tossici tra l'Italia e la Somalia. Dal racconto emerge il nome di Giuseppe Cammisa detto "Jupiter", il quale, secondo la fonte, avrebbe avuto un ruolo chiave nella pianificazione dell'omicidio. Nonostante la presenza del nome in codice "Jupiter" in Somalia nel marzo del 1994 sia attestata da alcuni documenti dei servizi segreti italiani, Giuseppe Cammisa, raggiunto da Fanpage.it a Budapest in Ungheria, nega di essersi recato in Somalia in quel periodo, sottolineando di non aver mai conosciuto Ilaria Alpi e di non essere mai stato ascoltato dai magistrati italiani sulla vicenda.

"La Alpi era uno strumento di Li Causi", rivela ancora la fonte, sostenendo che fosse il maresciallo del Sismi Vincenzo Li Causi, morto pochi mesi prima di Ilaria Alpi in circostanze mai chiarite, a passare le informazioni alla giornalista. "Era un persona completamente diversa da quella che hanno mostrato, che poi non è mai venuta fuori", aggiunge la fonte a proposito di Li Causi.
 

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