Caserta, trovato arsenale dei Casalesi in casa di un insospettabile

Caserta, 12 nov. (LaPresse) - La squadra mobile di Caserta ha sequestrato un pericoloso arsenale della camorra nell'ambito di indagini coordinate dalla procura distrettuale di Napoli contro il clan 'dei Casalesi' e per la cattura di latitanti. Sono scattate, nel corso della mattinata, numerose perquisizioni nei confronti di persone considerate organiche o contigue all'organizzazione camorrista ed in particolare alla frangia capeggiata dal latitante Michele Zagaria. I poliziotti hanno ha sequestrato due mitra AK 47 Kalashnikov, un mitragliatore Breda MG 15, un mitra Zagi M 91 munito di silenziatore, un fucile da caccia Benelli cal. 12 con la canna segata, cinque caricatori e centinaia di cartucce cal 7.62 e cal. 12.

Le armi, ben lubrificate nei meccanismi di sparo e pronte all'uso, erano nascoste occultate in via Bembo, a San Cipriano d'Aversa (Caserta), nell'abitazione di un insospettabile muratore 42enne con piccoli precedenti per falso, emissione di assegni a vuoto e ricettazione. L'arsenale era contenuto in un borsone, nascosto dietro una parete del garage dell'abitazione dell'uomo, che è stata abbattuata dagli investigatori insospettiti dal suo atteggiamento che con un pretesto tentava di distogliere la loro attenzione dal vano e di farli allontanare. Peraltro, i poliziotti avevano notato una vistosa macchia di umidità sul tramezzo, inducendo a ritenere che fosse stato realizzato da poco e potesse nascondere un vano o un bunker. L'insospettabile è stato individuato attraverso costanti indagini condotte dalla squadra mobile sul clan dei Casalesi. I poliziotti hanno riscontrato come la temuta organizzazione camorrista si avvalga sempre più spesso di soggetti apparentemente a loro estranei che apparentemente non hanno precedenti penali di rilievo e non frequentano esponenti del clan.

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