Caserta, la falsa fuga del "Re Gay 2013". Era stato ucciso per gelosia
L'assassino ha confessato: "Aveva una relazione con il mio compagno". Ammazzato e gettato in mare

Di Vincenzo Ruggiero, 25 anni di Parete (Napoli) non si sapeva più niente dallo scorso 7 luglio. Gli amici della comunità gay partenopea (Vincenzo era stato eletto "Re Gay" nel 2013) lo cercavano insieme alla madre. Alcuni anche preoccupati per la sua sorte, ma anche tranquillizzati dall'idea e dai riscontri delle indagini che sembravano portare a un allontanamento volontario. Questa mattina, invece, la notizia che Vincenzo era stato vittima di un omicidio ben congegnato. Nel corso della notte, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli Nord, i carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa (Caserta) hanno fermato Ciro Guarente anni 35, originario di San Giorgio a Cremano ma residente a Giugliano in Campania, che adesso è indagato per omicidio ed occultamento di cadavere. Guarente ha confessato.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata