Carminati: Contento di essere vecchio fascista degli anni '70
"Nel 'mondo di sopra' ci sono dei 'sola' che non rispettano i patti "

 "Sono un vecchio fascista degli anni settanta e sono contento di essere così". In questo modo si è definito Massimo Carminati nel corso dell'esame, in collegamento video dal carcere di Parma, nell'ambito del maxiprocesso di 'Mafia capitale', a Rebibbia. "Mi offendo quando mi dicono che sono dei servizi segreti" L'ex Nar ha sottolineato che pure "il colonnello Massimo Macilenti, si è offeso quando gliel'hanno chiesto (se Carminati aveva contatti con i servizi ndr) e ha fatto bene". In questo processo "mi raccontano come uno vicino ai servizi segreti, e poi si passa a quello vicino all'agente di Ponte Milvio. Mettiamoci d'accordo: o sono un 'genio del male', o sto con l'agente di Ponte Milvio" ha aggiunto.
 

'ALEMANNO TRUFFATORE'.  "Nel 'mondo di sopra' ci sono dei 'sola'" che non rispettano i patti. Quei truffatori del Comune di Roma hanno fatto fare un lavoro sapendo bene che non avrebbero pagato (per i campi Rom ndr), questo è il mio modo di vedere Alemanno e Lucarelli (capo della segreteria di Gianni Alemanno in Campidoglio ndr) ed è la prova che non li conosco perché, se no, sarei andato a buttagli giù la porta a calci. Non conoscevo nessuno di loro e non ho di loro nessuna stima" ha precisato Carminati. Fecero credere a Salvatore che avrebbero messo a bilancio il lavoro e non lo fecero" ha aggiunto. Anche sul fronte dei lavori per l'ente Eur, "Riccardo Mancini fece sempre di tutto per pagare, ma non poteva per ordini superiori".

 

 

 

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