Carceri, dalla Toscana 1,5 milioni per le misure alternative

Firenze, 13 ago. (LaPresse) - I detenuti con diagnosi di tossico-alcoldipendenza potranno accedere in Toscana alle misure alternative al carcere ed essere accolti nelle strutture gestite dagli enti aderenti al Ceart (Coordinamento degli Enti Ausiliari della Regione Toscana). Un intervento straordinario che coinvolgerà tra 50 e 60 detenuti toscani e per il quale la Regione destina un finanziamento di 1 milione e 500.000 euro per il biennio 2014-2015. L'intervento è previsto da una delibera approvata recentemente dalla giunta su proposta dell'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni.

Il provvedimento è stato adottato in seguito al protocollo firmato nel dicembre 2013 da Regione Toscana, ministero della Giustizia, tribunale di sorveglianza di Firenze e Anci Toscana. Alle misure alternative, riconosciute dalla competente autorità giudiziaria, potranno accedere quei detenuti per i quali sia stato formulato il piano terapeutico-assistenziale da parte delle Asl toscane.

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