Capodanno, i divieti non bastano: 190 persone feriti ma il numero è in calo

Napoli, 1 gen. (LaPresse) - I divieti emanati da molti Comuni sparsi in tutta la Penisola non bastano: anche il 2016 inizia con la conta dei feriti dai festeggiamenti di Capodanno. I numeri però sono in calo: sono 190, contro i 253 dell'anno precedente. Nessun morto.


FERITI IN CALO. Nella notte di Capodanno in tutta Italia sono stati 190 i feriti (di cui 38 ricoverati) secondo i dati del Dipartimento della pubblica sicurezza. Diminuiti anche i feriti da armi da fuoco che risultano essere tre rispetto ai sei dell'anno precedente. I feriti lievi con prognosi inferiore o uguale a 40 giorni sono stati 174 a fronte dei 241 del 2015; quelli più gravi, cioè quelli con prognosi superiore ai 40 giorni, sono aumentati: 16 persone ferite a fronte dei 12 dello scorso Capodanno. Trentotto i minorenni che hanno riportato lesioni mentre lo scorso anno erano stati 68.

IL CASO PIU' GRAVE A POTENZA. Nella notte un uomo di 54 anni di Potenza è rimasto ferito mentre accendeva dei fuochi d'artificio: nell'esplosione ha perso una mano e ha riportato lesioni interne e all'addome. Ricoverato all'ospedale San Carlo dove ha subito un'operazione chirurgica, è in rianimazione: le sue condizioni sono critiche.


IL BILANCIO NELLE CITTA'. Il bilancio più pesante è quello del napoletano: 18 persone, tra cui un minore, sono rimaste ferite in città. Tredici le persone ferite in provincia, di cui 3 minori. A Salerno un uomo di 51 anni ha riportato vaste ferite alla gamba destra con prognosi di 40 giorni ed uno di anni 22 è stato ricoverato, con prognosi riservata, a seguito della parziale amputazione della mano destra. Complessivamente i feriti sono stati una ventina, la maggior parte dei quali non gravi.
A Roma, un uomo di 51 anni ha riportato la parziale amputazione della mano a causa delle ferite causate dall'esplosione di un petardo; un uomo di 54 anni ha riportato lesioni da scoppio che hanno portato all'amputazione delle dita della mano destra; a una terza persona, al momento non ancora identificata, sempre a causa dei 'botti' è stata amputata parte della mano destra.


Notte impegnativa anche a Milano: sono state 706 le chiamate alla sala operativa metropolitana del 118, con 514 invii, di cui 266 per la sola città di Milano. Gli interventi hanno riguardato due tossicodipendenze, 96 abusi alcolici e 5 feriti lievi per botti. A Catania sei feriti: all'Ospedale Cannizzaro sono stati ricoverati, con prognosi riservata, un uomo di 48 anni, per lesioni gravi causate a un occhio dallo scoppio di un petardo; un uomo di 43 anni, per ferite gravi provocate alla testa e a un mano dall'esplosione di alcuni petardi; altre tre persone di 15, 23 e 30 anni sono ricoverate per gravi ferite agli arti provocate dall'uso di 'botti'. All'ospedale Vittorio Emanuele è stato ricoverato, con prognosi riservata, un uomo di 23 anni, per lesioni causate dallo scoppio di un petardo al volto e all'occhio.

317 DENUNCE, 26 ARRESTI. Sono 317 le persone denunciate a piede libero nella notte di Capodanno: il dato è in leggero incremento rispetto a quello dello scorso anno quando ne vennero segnalate 256. Sono state arrestate 26 persone a fronte delle 45 del 2015. Sequestrati dalla polizia 1.168 strumenti lanciarazzi, 46 armi, 1.823 munizioni, 23.292 chili di polvere da sparo, 50mila chili di materiali non etichettati correttamente,oltre 70mila articoli pirotecnici illegali.


Ridotti notevolmente gli interventi dei vigili del fuoco in tutta Italia: sono stati 660 contro i 1.750 dello scorso anno. Il numero maggiore in Campania 120 (la metà rispetto all'anno scorso), Lombardia 108, Lazio 101, Puglia 82, Veneto 46. L'incendio più grave è divampato intorno all'1.30 nella riserva naturale degli Astroni, parco della zona occidentale di Napoli nel comune di Agnano. Le fiamme hanno distrutto finora diversi ettari di vegetazione. Non sono chiare le cause che hanno provocato il rogo ma si sospetta siano legate all'esplosione di petardi per i festeggiamenti di Capodanno.

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