Capodanno, da Nord a Sud la mappa dell'Italia che vieta botti

Milano, 29 dic. (LaPresse) - Da Bologna a Milano, da Torino a Cortina d'Ampezzo, da Genova a Reggio Calabria, passando per Ancona, Lucca, Aosta e Palermo. Da Nord a Sud botti di Capodanno vietati per evitare rischi per le persone e l'aria che respiriamo. E non solo: per i nostri animali d'affezione non sono un'occasione gioiosa ma costituiscono un forte stress, ricorda il ministero della Salute nella campagna avviata prima di Natale, dal titolo 'Feste felice con i nostri amici'. E poi ecco gli otto consigli della Croce rossa italiana in vista della festa dell'ultimo dell'anno, dai botti inesplosi ai soccorsi da chiamare in caso di bisogno.

"In Italia si stanno moltiplicando a livello locale le iniziative che vietano o propongono soluzioni alternative ai tradizionali botti di Capodanno, che ogni anno collezionano incidenti e ferimenti, coinvolgendo tanti giovani e ragazzi. I dati dell'ultimo anno hanno visto una diminuzione del numero di persone ferite, e assenza di vittime, ma il bilancio degli incidenti a seguito di esplosioni di fuochi d'artificio, rimane sempre molto pesante. Anche in mancanza di particolari divieti, è il senso di responsabilità, e soprattutto il buon senso che non dovrebbero mai venir meno", segnala la Croce rossa in una nota. Al ringraziamento per le amministrazioni che hanno già provveduto a vietare i botti, inoltre, la Federazione italia associazioni diritti animali e ambiente - a cui aderiscono 43 organizzazioni tra le quali Enpa, Lav, Leidaa, Lndc, Oipa - unisce l'invito a fare altrettanto per i Comuni che non hanno ancora emesso un'ordinanza di divieto, chiedendo all'Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) di farsi "parte diligente" presso i propri associati, e un forte appello ai cittadini perché trascorrano un Capodanno senza botti, anche dove potrebbero usarli.

Intanto, in diverse città italiane (la lista potrebbe diventare più fitta da oggi fino al 31 dicembre) è scattato il divieto. A Milano, Bergamo e Brescia il provvedimento è stato preso anche in considerazione della lotta all'inquinamento. A Bologna, invece, lo stop a fuochi, petardi e mortaretti è partito il 24 dicembre e andrà avanti fino al 7 gennaio, con sanzioni da 100 a 500 euro. A Torino, invece, botti banditi la notte di Capodanno. Il capoluogo piemontese ha avviato anche quest'anno una campagna di sensibilizzazione ('Gli animali valgono più di un botto') dando seguito a una tradizione che va avanti dal 2011. Pugno duro anche a Pescara: scoppi non consentiti dalle 12 di lunedì 21 dicembre fino a giovedì 7 gennaio. A Cortina d'Ampezzo (Belluno) e Cesena si fa sul serio con lo stop esteso per tutto l'anno. A Genova, invece, il divieto vero e proprio vale "in tutti i luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico di qualsiasi tipo" e include "tutte le vie, piazze ed aree pubbliche ove transitano o siano presenti delle persone" e "all'interno di asili, scuole, ospedali, case di cura, comunità, uffici pubblici e ricoveri di animali (esempio canile e gattile), nonché entro un raggio di 200 metri da tali strutture".

Continuando il nostro giro dell'Italia, si passa da Vercelli con i botti vietati a Capodanno in tutta la città, tranne nell'area del parcheggio del Carrefour e nel piazzale divertimenti, per un'ora sola, cioè dalle 23.30 alle 00.30. E non finisce qui. Sanzioni fino a 154 euro sono previste per chi trasgredisce l'ordinanza del Comune di Ancona, valida per la notte di San Silvestro. Più ampio, invece, il raggio d'azione a Reggio Calabria: stop dalle 12 del 24 dicembre scorso alle 7 del 7 gennaio 2016. Nella città dello Stretto sono previste multe da 25 a 500 euro. Per restare al Sud, Bari ha prolungato il divieto dal 23 dicembre scorso al 1/o gennaio e Palermo ha detto di no ai botti da oggi fino al 6 gennaio. Anche nel capoluogo siciliano chi trasgredisce l'ordinanza va incontro a sanzioni da 25 a 500 euro. Risalendo lo Stivale, ad esempio, troviamo il divieto in vigore a Lucca dalle 6 del 31 dicembre alle 24 del 1/o gennaio o quello di Aosta, attivo dalle 22 del 31 dicembre alle 2 della notte di Capodanno.

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