Caos dopo sgombero migranti. Polemica su frasi choc poliziotto
La questura apre un'inchiesta dopo le frasi choc di un operatore. Peperoncino e gas contro gli agenti: due fermi

Tensioni in piazza Indipendenza, nel centro di Roma. Secondo quanto ha reso noto la Questura, sono stati sgomberati i giardini della piazza abusivamente occupati da circa 100 cittadini stranieri già occupanti di via Curtatone. Durante l'operazione, le forze dell'ordine sono state aggredite con lancio di sassi e bottiglie. Utilizzate bombole di gas aperte e usato contro gli agenti anche peperoncino. Due fermati al momento. I migranti inoltre hanno bloccato per protesta il traffico in piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini. 

E dopo lo sgombero scoppia il caso che vede protagonista un funzionario di polizia e le frasi choc da lui pronunciate. Secondo quanto ripreso da alcuni video, durante le operazioni il dirigente dice: "Questi devono sparire, peggio per loro. Se tirano qualcosa spaccategli un braccio". Dopo aver visionato i filmati, la questura ha deciso di aprire un'inchiesta sull'episodio. "Nel contesto di un corretto comportamento delle forze dell'ordine impegnate ad effettuare lo sgombero di palazzo Curtatone, abusivamente occupato ed oggetto di un sequestro preventivo da parte dell'autorità giudiziaria ha aperto una formale inchiesta dopo la visione dei filmati pubblicati su alcuni siti che riportano una frase di un operatore che invita ad usare metodi violenti in caso di lancio di sassi". "Nelle successive contro manifestazioni le unità impiegate in quel contesto non sono state ulteriormente utilizzate nel servizio di o.p", si legge in una nota.

MSF DENUNCIA: RIFUGIATI FERITI. Nel frattempo arriva la denuncia di Medici senza frontiere, che parla di diversi rifugiati feriti. "Il violento sgombero attuato dalla polizia questa mattina, nel centro della città di Roma, ha provocato molti feriti tra un gruppo di 100 rifugiati, tra cui molte donne, anziani e disabili", dice l'ong, che spiega di aver trattato in poche ore 13 persone, la maggior parte donne. "Abbiamo chiamato le ambulanze per cinque persone ferite. Altri avevano fratture e lacerazioni causate dai metodi coercitivi utilizzati dalle forze dell'ordine", racconta Francesco Di Donna, coordinatore medico di Msf, presente in piazza Indipendenza.

Gli operatori di Msf sono intervenuti direttamente dopo che una donna è stata colpita dal getto d'acqua di un idrante, è caduta e svenuta. "Non vi erano ambulanze sul posto al momento dei disordini", prosegue Di Donna. Le persone erano accampate in condizioni igieniche precarie e con accesso limitato ai servizi igienici da cinque giorni.

"E' una vergogna che la mancanza di soluzioni abitative alternative abbia portato a una situazione di violenza. Urge garantire alle persone sgomberate un'alternativa dignitosa, a partire dai casi più vulnerabili", dichiara Tommaso Fabbri, capo missione dei progetti di Msf in Italia.

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