Cannabis light, l'abruzzese Sensitiva lancia la sua 'rivoluzione'
Zero Thc, tanti cannabinoidi 'buoni': arriva Babilonia, l'hashish legale prodotto senza solventi né concimi chimici

Ridare dignità ad una coltura antica, dai molteplici effetti benefici, ma che spesso, a causa di informazioni distorte e vere e proprie campagne di 'demonizzazione', viene bollata in toto come dannosa. Questo l’obiettivo dei produttori di cannabis light, varietà di canapa nella quale viene ridotto al minimo il contenuto di Thc (la sostanza psicotropa che ha effetti stupefacenti), privilegiando i cannabinoidi 'buoni', come il Cbd.

In un mercato con un giro d’affari stimato di 40 milioni di euro, dominato dalla ormai celebre Easyjoint, si inseriscono ogni giorno nuovi attori, desiderosi di entrare un settore che si sta rivelando sempre più redditizio. Ma non è il guadagno l’unico motore che spinge queste nuove realtà a seguire la strada della cannabis legale. Per Sensitiva, società fondata dai giovani pescaresi Lucio Boschi, Mattia Liberatore, Marco Prosperi e dalla francese Anais Champy, in primis ci sono la ricerca della qualità e l’innovazione, aspetti necessari per raggiungere l’obiettivo più importante: una maggiore tutela del consumatore.

Ed è proprio realizzando un prodotto controllato, in cui la quantità di Thc è pari a zero, che si permette all’utente di ottenere una gamma più ampia di benefici e lo si protegge da spiacevoli effetti collaterali. "Babilonia – spiega l’agronomo Boschi – è un prodotto a suo modo rivoluzionario, perché totalmente privo di Thc e con un'alta percentuale di Cbd (circa il 30%). Questo, combinato con altri cannabinoidi, come il Cbn e il Cbg, crea il cosiddetto 'effetto entourage', un mix di effetti benefici, tra cui miorilassamento e riduzione dell’ansia, impossibile da ricreare isolando un singolo elemento".

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