Campania, pm: De Luca "minacciato" di sentenza sfavorevole

Roma, 11 nov. (LaPresse) - Vincenzo De Luca, indagato per concussione per induzione insieme ad altre sei persone, sarebbe stato "minacciato" di sentenza sfavorevole in merito al ricorso presentato al Tribunale se non avesse provveduto a nominare a un importante carica nella sanità regionale il marito del giudice Anna Scognamiglio. Lo si legge nel decreto di perquisizione che il 19 ottobre scorso è stato disposto dalla Procura di Roma. Secondo l'accusa, gli indagati, "abusando della sua qualità e dei poteri decisionali nella suddetta controversia giudiziaria, in concorso con il coniuge Guglielmo Manna e con gli intermediari Giorgio Poziello e Gianfranco Brancaccio, minacciando Vincenzo De Luca, per il tramite di Giuseppe Vetrano (ex coordinatore delle liste a sostegno del medesimo) e di Carmelo Mastursi (capo della segreteria ed assistente del presidente della Regione Campania) di una decisione a lui sfavorevole da parte del Tribunale -condizionata ovviamente dalla posizione della Scognamiglio come giudice relatore- con conseguente perdita della carica ricoperta, inducevano il medesimo a promettere a Guglielmo Manna -sempre per il tramite di Vetrano e Mastursi- la nomina a un importante carica dirigenziale nella sanità campana".

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