Camorra, racket e intimidazioni nel napoletano: 21 arresti
Coinvolti i clan D'Avino e Anastasio

Custodia cautelare per 21 indagati tra Somma Vesuviana, Sant'Anastasia e Castelnuovo di Napoli, ritenuti responsabili a vario titolo di reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, spaccio di stupefacenti ed estorsione, reati aggravati dal cosiddetto 'metodo mafioso' e dalla volontà di agevolare i sodalizi camorristici. L'indagine, delegata al nucleo operativo della compagnia di Castello di Cisterna e alla stazione di Somma Vesuviana, ha permesso di individuare due gruppi criminali che portavano avanti estorsioni e gestivano sostanze stupefacenti nelle aree di Somma Vesuviana e Sant'Anastasia. Si tratta dei gruppi criminali D'Avino, capeggiato da Giovanni D'Avino, noto come 'o bersagliere', e Anastasio.

L'indagine è stata condotta con intercettazioni telefoniche e ambientali, e con dichiarazioni di persone informate sui fatti e collaborazioni di giustizia. Si è potuto accertare l'esistenza di episodi di estorsione e atti intimidatori tra cui anche colpi di arma da fuoco contro abitazioni ed esercizi commerciali.

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