Camorra, omicidio nel rione Sanità a Napoli: arrestato responsabile
Il 26enne è accusato anche del tentato omicidio di altre tre persone, reati aggravati dalle modalità mafiose

Questa sera personale della squadra mobile di Napoli e del servizio centrale operativo, con il supporto tecnico di personale specializzato del servizio polizia scientifica, hanno rintracciato Alessandro Daniello, napoletano 26enne, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Napoli, poiché ritenuto responsabile, in concorso con altri indagati, del duplice omicidio di Giuseppe Vasterello e di Salvatore Vigna, nonché del tentato omicidio di altre tre persone, reati aggravati dalle modalità mafiose.

Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini svolte dalla squadra mobile di Napoli, con il coordinamento della locale direzione distrettuale antimafia, a seguito del grave fatto di sangue, avvenuto lo scorso 22 aprile presso il circolo privato Madonna Santissima dell'Arc, in via delle Fontanelle 139 alla Sanità, per il quale sono stati già sottoposti a fermo di indiziato di delitto altre quattro indagati.

Durante le indagini è emersa la responsabilità di Danielloo, sodale al gruppo criminale di Antonio Genidoni e Piero Esposito, quest'ultimo vittima di agguato lo scorso 14 novembre in piazza San Vincenzo alla Sanità, in ordine al duplice omicidio dello scorso 22 aprile presso il citato circolo ricreativo, ritenuto il punto di ritrovo del clan camorristico rivale riconducibile alla famiglia Vastarella.

In ragione delle possibili ripercussioni ad opera del gruppo criminale dei Vastarella, Daniello ha abbandonato il proprio domicilio, trovando rifugio presso alcuni parenti in un appartamento di viale delle Nebulose, dove è stato rintracciato ed arrestato dagli inquirenti.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata