Camorra, confiscati beni per 700 milioni euro a eredi imprenditore clan casalesi

Napoli, 26 set. (LaPresse) - Una confisca da 700 milioni di euro è stata eseguita dalla Dia di Napoli nei confronti degli eredi di Dante Passarelli, punto di riferimento economico-finanziario dell'organizzazione camorristica dei Casalesi. Passarelli, noto imprenditore a capo dello zuccherificio Ipam, morì il 4 novembre 2004, cadendo, in circostanze poco chiare, da una terrazza senza recinzione proprio mentre si avviava a conclusione il processo 'Spartacus 1' nei confronti dei principali esponenti del clan e dello stesso Passarelli.

I beni oggi confiscati (tre società e relative quote, 126 immobili residenziali e commerciali, 24 posti auto, 51 autorimesse, 58 terreni) furono sequestrati l'8 aprile 2010 e valutati, all'epoca, 700 milioni di euro. Gli accertamenti effettuati dalla Dia e dai carabinieri di Caserta hanno permesso di riscontrare la sproporzione fra i redditi della famiglia Passarelli e l'immenso patrimonio accumulato negli anni '80 e '90. La confisca è stata effettuata a carico della moglie e dei figli di Passarelli.

Fra i terreni confiscati c'è anche l'intera proprietà del complesso agricolo 'La Balzana', utilizzata dal clan camorristico come base logistica per ospitare latitanti o per spedizioni di morte nei territori circostanti Cancello e Arnone.

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