Camorra, chiedono il pizzo per aiutare i detenuti della cosca

Caserta, 6 set. (LaPresse) - Due decreti di fermo per tentata estorsione aggravata dalla modalità mafiosa sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Caserta nei confronti di Dionigi Pacifico e Giuseppe Bianchi. Le misure sono state chieste disposte dalla Dda di Napoli, pm Alessandro D'Alessio, al termine di una indagine che ha svelato un tentativo di estorsione compiuto nelle scorse settimane dagli arrestati nei confronti di due imprenditori, padre e figlio, titolari di una società di costruzioni edili impegnata nella realizzazione di 90 alloggi di edilizia a canone sostenibile in Cancello e Arnone (Ce).

Le indagini hanno appurato che Pacifico si presentava a nome del clan Bidognetti chiedendo ai due imprenditori una imprecisata somma di denaro da destinare ai carcerati della cosca. Pacifico avrebbe insistito, nonostante l'iniziale diniego, ripresentandosi a fine luglio accompagnato da Bianchi e da un terzo affiliato, indagato, per chiedere il pizzo in coincidenza della canonica scadenza di ferragosto.

L'inchiesta poggia su intercettazioni ambientali che hanno documentato le condotte vessatorie degli indagati. Secondo recenti acquisizioni investigative, nell'ultimo periodo Pacifico aveva assunto la guida della fazione Bidognetti, gestendone le attività estorsive sul litorale domitio.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata