Camorra, carabinieri scoprono un bunker segreto dei Casalesi

Caserta, 23 apr. (LaPresse) - Un bunker segreto dei Casalesi, utilizzato dagli Schiavone, è stato scoperto dai carabinieri a Villa Literno, nel casertano. Il bunker era costituito due piccoli vani, con il secondo occultato all'interno del primo, accessibili grazie a due congegni idraulici occultati nel pavimento.

Il bunker è spuntato nell'ambito dell'attività di indagine coordinata dalla Dda di Napoli, il procuratore aggiunto Francesco Greco e i sostituti Giovanni Conzo e Luigi Landolfi. I carabinieri hanno eseguito nei giorni scorsi una serie di perquisizioni locali nell'agro aversano, tra le quali, quella in un'abitazione nel comune di Villa Literno, di proprietà di un 51enne con piccoli precedenti penali che risultava, almeno formalmente, estraneo ai clan camorristici.

Nel corso della perquisizione, eseguita anche con attrezzature meccaniche utilizzate per abbattere ostacoli fissi, i carabinieri hanno rinvenuto un sofistico meccanismo idraulico che consentiva, grazie ad una botola nascosta nel pavimento di una stanza dell'abitazione, di accedere ad un primo locale di circa 8-10 metri quadri.

I carabinieri, ricordando la conformazione del bunker in cui venne arrestato Francesco Schiavone, detto 'Sandokan', hanno continuato a perforare anche il pavimento del bunker, riuscendo a individuare una seconda botola occultata nel pavimento che, tramite lo stesso meccanismo idraulico, conduceva a un secondo vano di circa 3 metri quadri.

Il bunker era dotato di una lampada e un tubo di areazione; all'interno della stanza, che consentiva l'accesso al primo vano bunker, i militari hanno rinvenuto una paletta rifrangente, riproduzione fedele di quelle in uso alle forze di polizia, e un monitor collegato a un impianto di videosorveglianza esterno all'abitazione, che consentiva di prevenire l'arrivo delle forze dell'ordine e consentire al latitante di nascondersi all'interno del bunker.

Tutta la struttura è stata sequestrata. L'operazione si inserisce nell'indagine finalizzata a disarticolare la fazione Schiavone del clan dei Casalesi, che negli ultimi mesi ha consentito di arrestare, lo scorso 21 gennaio, il reggente Carmine Schiavone, e numerosi altri affiliati fedelissimi del rampollo, Carmine Iaiunese, Francesco Caterino, Luigi D'Ambrosio e Raffaele Maiello, nonché di sequestrare l'arsenale di armi da guerra del clan, rinvenute lo scorso 23 marzo, occultate sotto terra in due villette di Casal di Principe.

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