Camorra,21 arresti a Salerno: ipotesi scambio voti per consigliere Ncd

Salerno, 12 gen. (LaPresse) - Organizzazioni criminali sempre più attente a stringere accordi con la politica: è quanto emerso dalle indagini avviate dal Ros di Salerno nel 2013, che hanno portato oggi all'arresto di 21 persone per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e scambio elettorale politico-mafioso, oltre ad altri delitti aggravati dalle finalità mafiose. A beneficiare del sostegno elettorale del clan camorristico sarnese dei Serino al centro delle indagini, sarebbe stato Franco Annunziata, consigliere della provincia di Salerno e candidato sindaco di Sarno per il Nuovo Centrodestra alle elezioni amministrative di maggio 2014. L'ipotesi di tali accordi politico-criminali, secondo i Ros, sarebbe supportata da "importanti elementi probatori", acquisiti durante il periodo lettorale.

Le indagini hanno permesso inoltre di accertare che la creazione di un canale diretto tra il clan e l'amministrazione comunale era una delle priorità di Gianluigi Serino, figlio del boss Aniello, ergastolano detenuto a Padova: in più circostanze, infatti, il giovane aveva dichiarato di voler supportare il futuro sindaco di Sarno per ottenere favori e agevolazioni, legati soprattutto al proprio ingresso nel mondo dell'imprenditoria locale.

Accanto al fronte 'istituzionale', il clan Serino si occupava anche di traffico e spaccio di marijuana, con gestione e controllo diretto di tutte le piazze dello spaccio di Sarno, di gestione di sale scommesse e videopoker e di furto di bestiame su vasta scala. Nel corso dell'operazione, su disposizione del gip di Salerno, i carabinieri hanno proceduto anche al sequestro preventivo di beni riconducibili ad alcuni degli indagati, tra cui imprese, aziende agricole, conti correnti postali e autovetture, per un totale di circa due milioni di euro.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata