Calcioscommesse, 17 nuovi arresti: in manette anche Cristiano Doni

Milano, 19 dic. (LaPresse) - Gli uomini del Servizio centrale operativo della polizia insieme alle squadre mobili di Cremona, Bologna, Brescia, Venezia, Lecce hanno arrestato 17 persone coinvolte nello scandalo calcioscommesse. L'operazione rientra nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cremona 'Last bet', condotta dal procuratore Roberto Di Martino, che a giugno scorso ha portato in carcere 16 persone tra cui l'ex giocatore della nazionale, Beppe Signori, Marco Paoloni del Benevento, e Vincenzo Sommese e Marco Micolucci dell'Ascoli.

Anche l'ex capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni, già sospeso dall'attività agonistica per 3 anni da parte della giustizia sportiva, è finito in carcere. Il giocatore assieme ad altri due indagati, Antonio Benfenati (gestore di uno stabilimento balneare a Cervia) e Nicola Santoni, ex preparatore atletico del Ravenna Calcio, sarebbe coinvolto nella combine di due partite dell'Atalanta del campionato di Serie B della scorsa stagione. I provvedimenti restrittivi emessi dal gip Guido Salvini riguardano anche Carlo Gervasoni (calciatore del Piacenza, sospeso dall'attivita' agonistica), Filippo Carobbio (calciatore dello Spezia), Alessandro Zamperini (ex calciatore di Serie B e Lega Pro) e Luigi Sartor (ex giocatore di Parma, Vicenza, Inter e Roma).

Inquinamento delle prove. Questo il motivo dell'arresto di Cristiano Doni nella seconda tranche dell'inchiesta 'Last Bet' della procura di Cremona. L'ex capitano dell'Atalanta avrebbe infatti cercato di inquinare in maniera pesante le prove a suo carico dopo l'inizio dell'inchiesta nella scorsa estate.

"Siamo intervenuti con urgenza ed in un periodo non felice perchè l'attività di manipolazione è in atto. A novembre uomini di Singapore erano in Italia e ci sono stati tentativi di manipolazione di una parttia di Coppa Italia, disputata il 30 novembre (Cesena-Gubbio ndr), con un'offerta di 200mila euro. Quindi hanno continuato anche dopo l'apertura della nostra inchiesta", così il procuratoe di Cremona, Roberto Di Martino, nella conferensa stampa successiva ai 17 arresti effettuati nella notte per la seconda parte dell'inchiesta 'Last Bet'.

Di Martino ha aggiunto che: "Non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. Questa è la base per sviluppare sul piano internazionale un attività di collaborazione. Speriamo sia servito per bloccare questa organizzazione e contribuire ad una maggior pulizia di un bel gioco come quello del calcio - ha aggiunto - e si possano guardare con tranquillià le gare senza sospetti che ci sia qualcosa dietro anche quando magari dietro non c'è nulla".

"La particolarità di questa indagine è quella della contestazione di associazione di tipo transnazionale con connotati diversi rispetto alla precedente - ha aggiunto - Ci sono stati rapporti fra polizie seguite da rogatorie internazionali che ci hanno consentito di appurare che c'è un problema di manipolazione di partite di calcio in Occidente (Germania, Svizzera, Croazia, Grecia, Turchia) ma non solo. Si tratta sempre della stessa organizzazione con base a Singapore e bracci destri nelle varie nazioni".

"E' stata di rilievo una rogatoria fatta in Finlandia dove era detenuto un signore di Singapore che faceva parte di questa associazione e che ci ha consentito di capire come era organizzata", ha proseguito Di Martino. "Ai vertici c'erano uomini di Singapore che organizzavano e manovravano denaro che veniva portata nei vari paesi attraverso soggetti incaricati - ha aggiunto - Si tratta di denaro contante. Poi c'erano dei membri, degli 'azionisti'. I cosidetti Zingari erano il braccio armato in Italia". Di Martino ha spiegato che: "I soldi venivano ripartiti fra i vari membri con un criterio secondo il quale anche chi non aveva partecipato alla manipolazione riceveva una quota del tutto".

"Tutte le volte che gli 'Zingari' dovevano organizzare una partita occupavano l'albergo della squadra ospite e prendevano contatti, poi mandavano uno a vedere la partita e lui raccontava quello che stava succedendo visto che si tratta di scommesse live", ha spiegato il porcuratore Di Martino. "Per quello che riguarda le ordinanze di custodia cautelare le persone italiane sono state tutte arrestate mentre per gli stranieri sono in corso le realtive procedure perchè non è semplice arrestare persone all'estero".

Intanto Il Procuratore Federale Palazzi è già al lavoro sul nuovo capitolo del calcio scommesse. Quando chiuse l' inchiesta con i deferimenti relativi al primo filone dell'inchiesta di Cremona (processi sportivi già celebrati), Palazzi aprì contestualmente un fascicolo - bis, proprio in vista di ulteriori sviluppi previsti dallo stesso Procuratore della Repubblica di Cremona Di Martino. E per questo, nelle settimane scorse ha chiesto alla Corte di Giustizia federale (e ottenuto) la proroga per le indagini sul calcio scommesse. Palazzi è in contatto con il Procuratore di Cremona Di Martino al quale ha chiesto - appena la magistratura ordinaria lo riterrà possibile - di poter avere copia degli atti utili ai fini dell'inchiesta sportiva.

Partite del campionato di serie A e B sono al centro delle combine, accertate dall'inchiesta della Procura di Cremona. Secondo quanto di legge nell'ordinanza del Gip Guido Salvini, tra queste, sul campionato di serie A, "molteplici risultati delle partite di calcio della squadra Albinoleffe" del 2008, e Napoli-Sampdoria del 30 gennaio 2011 (terminata 4-0), Brescia-Bari del 6 febbraio 2011 (terminata 2-0) e Brescia-Lecce del 27 febbraio 2011 (terminata sul 2-2).

Le partite del campionato di serie B coinvolte, fa sapere Agipronews, sono, per il 2009/2010: Brescia-Mantova (2 aprile 2010, terminata 1-0), Cittadella-Mantova (24 aprile 2010, terminata 6-0), Ancona-Grosseto (30 aprile 2010, terminata 1-1), Grosseto-Reggina (23 maggio 2010, terminata 2-2), Empoli-Grosseto (30 maggio 2010, terminata 2-2), Padova-Mantova (11 ottobre 2009, terminata 3-0), Grosseto-Mantova (13 maggio 2010, terminata 1-1), Salernitana-Mantova (1 maggio 2010, terminata 1-3); per il 2010/2011: Siena-Piacenza (19 febbraio 2011, 2-3), Atalanta-Piacenza (19 marzo 2011, terminata 3-0), Piacenza-Pescara (9 aprile 2011, 0-2), Novara-Ascoli (2 aprile 2011, terminata 2.0), Ascoli-Sassuolo (9 aprile 2011, terminata 0-0), Taranto-Benevento (13 marzo 2011, terminata 3-1), Siena-Sassuolo (27 marzo 2011, terminata 4-0), Benevento-Pisa (21 marzo 2011, terminata 1-0). Incluso anche il match di Coppa Italia, Cesena-Gubbio 30 novembre 2011, terminata 3-0. Nell'ordinanza è anche specificato che l'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni ha agito in riferimento alle partite Ascoli-Atalanta del 12 marzo 2011, Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011 e Padova-Atalanta del 26 marzo 2011.


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