Calabria, rimborsi facili: 10 consiglieri regionali indagati

Reggio Calabria, 3 apr. (LaPresse) - Gratta e vinci, caffè, multe, viaggi all'estero, hotel, ristoranti e addirittura il tagliando della macchina. Sono le spese che i contribuenti calabresi hanno pagato ai loro politici del Consiglio regionale. A scoprirlo è stata la guardia di finanza che, come scrive oggi il Quotidiano della Calabria, da settimane spulcia nei conti dei gruppi del Consiglio regionale. Nei giorni scorsi la procura ha iscritto nel registro degli indagati, spiega il giornale, "quasi tutti i direttori amministrativi dei gruppi di Palazzo Campanella, e con essi dieci consiglieri regionali che dovranno dare spiegazioni di fatture e ricevute che non convincono gli inquirenti. Per tutti l'accusa è di peculato. Avrebbero infatti distratto soldi pubblici per finalità non istituzionali. Le persone coinvolte saranno sentite entro breve tempo dai magistrati". Le fiamme gialle hanno scoperto un buco nei conti della Regione pari a più di un milione di euro, le spese dei gruppi non avrebbero alcuna pezza giustificativa.

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