Cagliari, volo Alitalia atterra a Elmas con 5 ore di ritardo: proteste

Nuoro, 12 set. (LaPresse) - Il volo dell'Alitalia partito da Roma con un centinaio di passeggeri a bordo e che era atteso per ieri sera all'aeroporto di Cagliari-Elmas, è atterrato invece alle tre del mattino, con cinque ore di ritardo. Rabbia e proteste tra i passeggeri, tra i quali anche i parlamentari Luciano Uras (Sel) e Roberto Capelli (Centro democratico) che hanno denunciato la situazione che si è creata. "La Sardegna è in balia della disorganizzazione più totale sui trasporti - affermano - soprattutto per quanto riguarda i collegamenti aerei, indispensabili ad assicurare la continuità territoriale con l'Italia".

I parlamentari raccontano quanto accaduto. "Il volo Alitalia AZ1599 - spiegano - previsto per ieri sera alle 21.50 doveva imbarcare i passeggeri alle 21.20, ma è stato annunciato un ritardo che lo avrebbe fatto partire alle 23. Poco prima delle 23 è stata ulteriormente rinviata la partenza all' 1.45. L'equipaggio doveva arrivare da Parigi a Roma Fiumicino per poi decollare verso Cagliari, dove ovviamente è arrivato poco prima delle 3 del mattino. Questo significa che circa 100 passeggeri, compresi bambini e anziani, sono arrivati la mattina dopo rispetto al giorno previsto per il volo".

"Questo non è il primo, e probabilmente non sarà l'ultimo, dei disservizi che patiscono i cittadini sardi per partire dalla Sardegna o per raggiungere l'isola - proseguono Uras e Capelli - Sapevamo che la Sardegna non è nei pensieri del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, che ha totalmente e reiteratamente ignorato la nostra richiesta di un incontro urgente, sollecitato fin dall'inizio di luglio per la gravissima situazione di incertezza nella quale versa la sicurezza dei cittadini dell'isola di potersi muovere liberamente. Ci domandiamo, inoltre, quale siano i provvedimenti che intendano prendere a riguardo il presidente della Regione e l'assessore regionale ai Trasporti".

"Per troppo tempo - affermano - siamo rimasti in silenzio, non è un mestiere che ci piace, perché al nostro silenzio ha corrisposto una prepotenza da parte del governo in materia di continuità territoriale, atteggiamento diventato ormai intollerabile. Come parlamentari sardi chiederemo di affrontare la questione nelle competenti commissioni parlamentari sperando che il ministro Lupi non si neghi ancora una volta. Ci chiediamo infine - concludono - se non sia utile, anzi doveroso, coinvolgere la magistratura affinché verifichi se nei frequenti casi di sospensione, ritardo o annullamento dei collegamenti aerei da e per la Sardegna, non si prefiguri un illecito comportamento per interruzione di pubblico servizio".

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