Cagliari, traffico rifiuti: sequestrati beni per 2 milioni, 506 indagati

Cagliari, 22 mag. (LaPresse) - Gli specialisti del Gico del nucleo di polizia tributaria di Cagliari hanno denunciato complessivamente 506 persone e sequestrato alla società Autodemolizioni.Com Limited - con base operativa nell'iglesiente ma ufficialmente iscritta nel registro delle imprese di Londra, operante nel settore delle autodemolizioni e della raccolta di rottami - crediti e beni aziendali, depositi su conti correnti e denaro contante, fino alla concorrenza di circa due milioni di euro, in esecuzione di uno specifico provvedimento dell'autorità giudiziaria. Ai due amministratori della società, F. P., 45 anni, e A. O., 34 anni, entrambi originari di Iglesias (Carbonia-Iglesias), che si sono avvicendati nella carica sin dall'avvio dell'attività, è stato contestato il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, per aver gestito ed alimentato, attraverso allestimento di mezzi e utilizzo di beni aziendali, il commercio, dal 2011 al 2014, di un'ingente quantità di materiali metallici, pari a oltre 2.500 tonnellate, ottenendo un rilevante profitto, in violazione della specifica disciplina di settore.

OLTRE 4MILA TRANSAZIONI ILLECITE. L'imponente massa di rifiuti è stata 'trattata' dall'azienda a seguito di molteplici conferimenti pervenuti da oltre 500 soggetti privati, molti dei quali sprovvisti di partita Iva, dislocati nel sud della Sardegna, prevalentemente nella zona del Sulcis - Iglesiente, responsabili a loro volta del reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, per aver condotto abusivamente raccolta, trasporto e commercio, non occasionale, dei materiali ferrosi. Le fiamme gialle cagliaritane, dopo aver eseguito perquisizioni locali e personali e aver acquisito documentazione contabile ed extracontabile, hanno ricostruito ben 4.355 transazioni illecite, che hanno fruttato, nell'arco di 4 anni, ricavi stimati per circa due milioni di euro, incamerati dalla società sottoposta a indagini.

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