Brindisi, Vantaggiato in aula. Compagni di Melissa: Vogliamo giustizia

Brindisi, 17 gen. (LaPresse) - Giovanni Vantaggiato, reo confesso della strage di Brindisi dello scorso 19 maggio che costò la vita a Melissa Bassi, è arrivato da pochi istanti al tribunale di Brindisi a bordo di un cellulare della penitenziaria, per assistere alla prima udienza del processo contro di lui alla corte d'Assise. L'uomo non ha parlato, moltissimi i fotografi e i reporter che presidiano il palazzo di giustizia in ogni corridoio e aula. Vantaggiato indossa un trench beige, sorrette dalla forze dell'ordine è entrato nell'aula 'Metrancolo'. Ad assistere all'arrivo di Vantaggiato, attraverso una vetrata dell'ingresso del palazzo di Giustizia anche testimoni e famigliari delle persone coinvolte nella strage.

Per uno scherzo del destino, il tribunale di Brindisi si trova proprio di fronte alla scuola 'Morvillo-Falcone' davanti alla quale 19 maggio esplose la bomba che uccise Melissa Bassi. Pertanto i compagni di scuola di Melissa stanno assistendo dalle finestre dell'istituto alle fasi preliminari dell'udienza del processo che si apre oggi. Compreso l'arrivo di Vantaggiato stesso. I ragazzi hanno urlato verso l'uomo e verso i giornalisti presenti: "Vogliamo giustizia".

Massimo e Rita Bassi, i genitori di Melissa, sono seduti in prima fila in silenzio e con il capo chino di fronte alle numerose telecamere che affollano l'aula. In aula, seduto, in fondo ai banchi anche Cosimo Parato, l'imprenditore di Torre santa Susanna, vittima dell'attentato del 2008, di cui è accusato sempre Vantaggiato. Prima di entrare in aula, l'avvocato della famiglia Bassi ha preso la parola confermando che i due non rilasceranno dichiarazione per rispetto alla corte ma che "vogliono giustizia". I genitori, ha inoltre aggiunto il legale, intendono partecipare a ogni fase del processo, nonostante sia per loro molto doloroso.

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