Brindisi, procuratore Caselli: Attentato di una ferocia enorme

Roma, 19 mag. (LaPresse) - "Ne sappiamo ancora troppo poco, le uniche certezze che abbiamo fino a questo momento sono che c'è stato un attentato di una ferocia e di una spietatezza enormi. Si tratta di criminali organizzati che possono però essere per quello che ne sappiamo vuoi di matrice mafiosa, vuoi di matrice terroristica". E' quanto ha detto il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli, ai microfoni di Rainews24 in merito all'attentato di brindisi. Per Caselli ci sono alcuni elementi che confermerebbero la prima ipotesi, come il fatto che "l'attentato è stato organizzato davanti a una scuola intestata a Falcone e Morvillo, una scuola impegnata nella legalità, nella città dove oggi era previsto l'arrivo della carovana antimafia, in Puglia, che è ancora un'area caratterizzata da presenze mafiose e i mafiosi hanno subìto duri colpi anche dal punto di vista della confisca dei beni".

"Però - ha concluso Caselli - potrebbe anche trattarsi di qualcosa di diverso. Si dice che la mafia non colpisce ragazzini e scuole, ma la storia della mafia è fatta anche di stragi che colpiscono donne e bambini indiscriminatamente. Se fosse di natura terrorista, anche in questo caso c'è stato stragismo. Potrebbe ancora darsi che sia un attentato dovuto a gruppi autonomi, che applicano modalità di intervento che non sono riconducibili a cose già viste".

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