Brindisi, fermato 68enne per l'attentato alla Morvillo-Falcone

Brindisi, 6 giu. (LaPresse) - E' stato fermato a Lecce l'uomo sospettato dell'attentato di Brindisi del 19 maggio nel quale ha perso la vita la studentessa Melissa Bassi e sono rimaste ferite altre ragazze. Il presunto responsabile si chiama Giovanni Vantaggiato, è di Copertino, in provincia di Lecce, e ha 68 anni. E' quanto si apprende da fonti investigative, secondo le quali si tratta di un imprenditore che ha lavorato per anni nel commercio di carburanti. Durante l'interrogatorio, durato oltre sei ore, è emerso che l'obiettivo dell'attentato del 19 maggio non era la scuola Morvillo Falcone ma il tribunale che si trova a 200 metri alle spalle dell'istituto. Il movente potrebbe essere una vendetta personale nei confronti della giustizia. Durante l'interrogatorio erano presenti il capo della Dda Cataldo Motta, il sostituto procuratore Milto di Nozza, il vicecapo della polizia Francesco Gratteri, il capo dello Sco Gilberto Caldarozzi e quello del Ros Mario Parente. Gli investigatori sarebbero arrivati a lui comparando le immagini delle telecamere che quella mattina hanno ripreso un uomo che azionava l'ordigno.

"Mi auguro che sia la pista buona e che non sia l'ennesimo falso allarme", ha commentato il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, alla notizia del fermo del 68enne. "Io avevo escluso dal primo momento - ha aggiunto il primo cittadino - qualsiasi coinvolgimento della criminalità. Il fatto che non siano terroristi e che ad agire sia stato un folle non ci restituisce Melissa ma ci tranquillizza. Voglio esprimere - ha continuato - una posizione molto critica contro i professionisti dell'antimafia. Persone che avventurandosi in considerazioni poco fondate, fanno audience in tv ma fanno danni creando problemi al turismo della nostra città. Questa è una città che lottato coi denti per sconfiggere la criminalità organizzata 15 anni fa". Consales ha concluso sottolineando che comunque va tutto preso "sempre con il beneficio di inventario", finché non ci saranno certezze sulle responsabilità del fatto.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata