Brescia, caso Bozzoli: verso Natale previste novità

Brescia, 18 dic. (LaPresse) - Con l'iscrizione nel registro degli indagati di due nipoti e due operai, oggi c'è stato un colpo di scena nel giallo bresciano dell'imprenditore Mario Bozzoli, sparito nel nulla l'8 ottobre scorso, ma pare che fino a Natale non ci saranno altre novità. Secondo fonti investigative, infatti, prima del 25 dicembre potrebbero non esserci novità, e per ulteriori sviluppi si dovrà aspettare l'indomani delle feste. Oggi, oltre alle abitazioni di Alex e Giacomo Bozzoli, figli di Adelio e nipoti di primo grado di Mario, e dei due operai della sua fonderia, Oscar Maggi e il senegalese Abu, i carabinieri di Brescia hanno perquisito anche il capannone di Bedizzole. Inoltre i carabinieri riferiscono che i quattro, da oggi indagati in stato di libertà per omicidio volontario e distruzione di cadavere, non sarebbero ancora stati interrogati, a differenza di quanto uscito oggi su varie testate giornalistiche.

Nipoti e operai saranno interrogati prossimamente dai militari dell'Arma, ma non è dato sapere quando. Immerso nelle campagne, sulla tangenziale Sud, a poco più di 20 chilometri da Marcheno e Brescia città, il capannone di Bedizzole, in costruzione vicino al lago di Garda, sarebbe presto diventato la nuova ditta di Adelio, padre dei due nipoti indagati oggi a piede libero e fratello dello scomparso. Adelio è socio paritario di Mario nella ditta di Marcheno, e pare che fra i due non scorresse buon sangue. Il maggiore Dionisio De Masi, del nucleo operativo dei carabinieri di Brescia, spiega a LaPresse che "al momento dalle perquisizioni domiciliari e di quelle effettuate nel capannone di Bedizzole non sono emersi particolari attualmente riferibili".

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