Brescia, caso Bozzoli: due operai della fonderia sotto interrogatorio

Brescia, 18 dic. (LaPresse) - Potrebbe esserci un nuovo sviluppo nel caso del giallo di Brescia sulla scomparsa dell'imprenditore Mario Bozzoli di Marcheno, di cui non si ha più traccia dall'8 ottobre scorso. Secondo quanto riferito dalla caserma dei carabinieri di Brescia, due operai della fonderia di Bozzoli sono sotto interrogatorio da parte dei militari. A più di due mesi dal giorno in cui Bozzoli sparì, quindi, si potrebbe essere più vicini alla soluzione del caso, che coinvolge anche l'operaio della fonderia Giuseppe Ghirardini, addetto al forno, da cui proprio l'8 ottobre è stata vista uscire una fumata anomala. Ghirardini è stato trovato morto dieci giorni dopo, il 18 ottobre, per avvelenamento da cianuro.

INDAGATI DUE NIPOTI E DUE OPERAI. I due nipoti dell'imprenditore bresciano Mario Bozzoli e due operai della fonderia di Marcheno, di cui era proprietario, sono indagati in merito ala scomparsa dell'uomo. Si tratta dei figli di Adelio Bozzoli, fratello dello scomparso: Alex e Giacomo Bozzoli. Questa mattina sono state perquisite dai carabinieri di Brescia le loro abitazioni, nonché è stata perquisita la casa di Oscar Maggi, operaio della fonderia.

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