Botti di Capodanno: un morto ad Ascoli, 204 feriti in tutta Italia
Botti di Capodanno: un morto ad Ascoli, 204 feriti in tutta Italia

Un 26enne è caduto in un dirupo mentre cercava di spegnere un rogo innescato dai fuochi. Una 19enne colpita da un proiettile vagante nel Casertano, due giovani perdono la mano nel Milanese

La notte di Capodanno fa registrare una vittima ad Ascoli Piceno: un ragazzo di 26 anni è morto a seguito di una caduta a Colle San Marco. Secondo la ricostruzione, confermata dai vigili del fuoco sulla base delle testimonianze degli amici del giovane, poco dopo la mezzanotte, dopo il lancio di alcuni fuochi d’artificio che avevano innescato un principio di incendio tra le sterpaglie, il ragazzo ha cercato di intervenire per spegnere le fiamme ma è caduto precipitando per circa 50 metri in una zona impervia.

Sul posto, allertati dai testimoni, si sono recati i vigili del fuoco, che hanno raggiunto il 26enne con difficoltà e poi a lungo hanno tentato di rianimarlo, senza successo. Poco prima delle due i sanitari del 118 hanno dichiarato il decesso.

Secondo i dati della polizia si sono registrati 204 feriti in tutta italia per incidenti collegati alle esplosioni di fuochi d'artificio ma anche all'uso di armi da fuoco.

In provincia di Caserta il più grave è avvenuto ad Aversa, dove personale del commissariato di polizia ha segnalato che presso il pronto soccorso è arrivata una giovane donna con una ferita da arma da fuoco, subito ricoverata in codice rosso, non in pericolo di vita. La diciannovenne, residente ad Aversa, sarebbe stata colpita da un proiettile vagante, all’addome, mentre era affacciata dal balcone della sua abitazione. Altri due incidentii a Maddaloni e a San Nicola La Strada, dove, rispettivamente, un ventiquattrenne e un cinquantottenne, sono rimasti feriti a seguito del maneggio di petardi.

È di 48 feriti a Napoli e provincia il bilancio della notte di Capodanno con la consueta conta dei danni per i botti. Nessuno dei feriti è grave, come conferma la questura che ha tracciato il bilancio parlando di "fenomeno in lieve attenuazione" rispetto al passato. In città i feriti sono stati 22, 26 in provincia: i petardi sono la causa del ferimento di 46 persone, mentre, due sono state colpite da un'arma lanciarazzi. Risultano coinvolti anche tre minorenni, tra i 13 e i 17 anni.

In provincia di Milano due giovani hanno perso parte della mano a causa dello scoppio di petardi. Il primo è un ragazzo di 13 anni che ha subito l'amputazione della mano destra e diverse ferite, ed è stato trasportato in codice rosso al Niguarda. L'incidente, ieri sera alle 20.30 in via Capuana, nel capoluogo lombardo, ha coinvolto anche altri tre ragazzi: un 15enne con ferite al volto e all'occhio e un 13enne con una ferita alla testa, entrambi trasportati in codice giallo al Fatebenefratelli, oltre a un ragazzo di 15 anni escoriazioni a un arto. Intorno alla mezzanotte e mezza poi a Limbiate, in via Leonardo da Vinci, un giovane di 24 anni si è ferito e ha subito la semi-amputazione di 5 dita e l'abrasione di un orecchio: trasportato in codice giallo al San Gerardo di Monza. Lo comunica l'Areu.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata