Bologna, rapine in banca: caccia al terzo complice

Bologna, 13 dic. (LaPresse) - La squadra mobile della questura di Bologna punta a completare il quadro dei rapinatori che tra luglio e ottobre misero a segno in città tre colpi analoghi per esecuzione e determinazione, rapinando armati di coltello oltre 23mila euro. Preso sabato scorso dal commissariato di Gallipoli (Lecce), dove si era rifugiato sentendosi braccato, Cristian Constantin Gubendreanu, il trentenne romeno presente in tutte e tre le rapine, già in carcere il 33enne albanese Emilian Buna che dopo uno dei colpi, quello di settembre, aveva provato a confondersi con ragazzi che giocavano a pallone ai Giardini Margherita, gli investigatori sarebbero ora vicini a un terzo componente.

E' comunque Gubendreanu, per pericolosità e carisma, l'elemento dei spicco della banda. E' lui il rapinatore dal fisico imponente e "dagli occhi di ghiaccio" descritto dai dipendenti dei tre istituti di credito assaltati: il 29 luglio scorso era entrato a volto semi-scoperto con un complice alla Banca Unipol di Via Porrettana, il 18 settembre, con due complici, al Banco di San Geminiano e San Prospero di via Santo Stefano, il 15 ottobre al Credem di via dell'Industria. In tutti i casi con un coltello, la terza chiudendo in bagno i dipendenti.

Sette giorni fa gli agenti del commissariato di Gallipoli, avvisati dai colleghi bolognesi della presenza dell'uomo sul territorio (era ospite di una ragazza probabilmente ignara di tutto), eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dal pm Giampiero Nascimbeni e disposta dal gip di Bologna lo hanno arrestato dopo un inseguimento sulla statale 274, e portato nel vicino carcere dove attualmente si trova. E' accusato di rapina aggravata in concorso, porto abusivo di coltello, ricettazione (l'auto usata per il secondo colpo era rubata).

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